Home ScienzeBiologia Marina MIND: La murena, tra biologia e leggende che resistono ai secoli

MIND: La murena, tra biologia e leggende che resistono ai secoli

da Maria Chiara Langella
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Continua il viaggio di MIND attraverso la biodiversità delle acque del golfo di Napoli! In questa tappa descriveremo le caratteristiche della murena, un pesce dal corpo di serpente che vive tra gli anfratti rocciosi del nostro mare. Buon viaggio!

La murena è un pesce con caratteristiche peculiari che la distinguono nettamente dai pesci comuni, suscitando immensa curiosità tra i ricercatori e chiunque si interessi di biologia marina.

Nel 2022, FondaliCampania aveva già mostrato interesse per questo pesce descrivendone le caratteristiche principali in un articolo dedicato, che potete trovare qui.  Con questa tappa della nostra rubrica MIND, dedicata alla biodiversità delle acque del golfo di Napoli, ripercorriamo la descrizione delle caratteristiche morfologiche della murena e raccontiamo una leggenda che le vede protagoniste.

Caratteristiche morfologiche

La murena Muraena helena è una specie diffusa nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Un individuo adulto di murena predilige fondali scogliosi profondi fino a 50 metri e ricchi di anfratti. Una giovane murena, invece, si trova in acque basse.

La murena è un pesce osseo dotato di un corpo allungato e flessuoso che le permette di muoversi tra le rocce e le fessure dei fondali. Il corpo della specie Muraena helena, tipica delle nostre acque, può raggiungere la lunghezza di 1 metro.

Le murene appartengono all’ordine Anguilliformes e presentano un corpo che le rende simili ai serpenti, una pinna dorsale, una caudale ed una anale che compongono una pinna mediana. Il corpo delle murene è completamente sprovvisto di scaglie sulla superficie ed è rivestito da uno strato di muco protettivo. La colorazione del corpo delle murene varia a seconda delle specie, coprendo una vasta gamma di colori e di motivi caratteristici: blu, gialla, nera, maculata, a strisce, zebrate.

La murena è un predatore notturno. Durante la caccia, espone la sua testa dalla tana per sorprendere la propria preda che indisturbata ed inconsapevole le passa avanti. La murena afferra immediatamente la preda con la mascella principale. Subito dopo, attiva una seconda mascella chiamata mascella faringea, situata nella gola: questa seconda mascella si protende in avanti, aggancia la preda e la trascina alla gola.

In figura 1, sono mostrati l’apparato faringeo-mascellare (a) e l’apparato faringobrachiale (b) della murena.

Figura 1: a. Vista laterale sinistra di un apparato faringeo mascellare colorato con rosso alizarina che mostra i denti affilati e ricurvi per afferrare la preda.
b. Apparato faringobrachiale superiore anteriore sinistro nel quale si osservano i denti fortemente ricurvi. Da Mehta & Wainwright (2007)

 

Alimentazione e comportamento

Le murene si nutrono principalmente di seppie, moscardini, piovre e calamari e anche di pesci e crostacei. Questo pesce dorme nascosto nella sua tana, tra le fenditure negli scogli, dalla quale esce per cacciare individuando le prede prevalentemente con l’olfatto, estremamente sviluppato in questi animali.

È un animale territoriale che, per difendere la propria tana, può attaccare altri animali ed anche l’uomo se quest’ultimo non presta attenzione. E qui, è importante sottolineare un concetto importante: quando ci immergiamo per ammirare il meraviglioso mondo marino, abbiamo il dovere di rispettare gli spazi di tutte le creature che vi abitano, comprese le murene, evitando di farle sentire minacciate e di scatenare reazioni aggressive e pericolose.

Murene ed antica Roma

Nel corso dei secoli, numerose leggende sono nate attorno alla murene. Una di queste riguarda un ricco patrizio romano, chiamato Publio Vedio Pollione. Nell’antica Roma, non era insolita la crudeltà (usando un eufemismo!) spesso tollerata, che un padrone riservava ad uno schiavo. Publio Vedio Pollione aveva però un modo particolarmente crudele di punire i propri schiavi: li costringeva a finire nelle vasche di allevamento delle murene. Da allora, le murene hanno acquisito una fama di animale aggressivo e pericoloso, amplificata anche dal loro aspetto minaccioso e poco amichevole.

Concusioni

Termina questa tappa del viaggio di MIND, la rubrica di FondaliCampania che permette di immergerci nella biodiversità del nostro mare, facendoci apprezzare la ricchezza delle acque che bagnano Napoli.

Restate sintonizzati su FondaliCampania per non perdere notizie, approfondimenti e curiosità sui nostri mari.

Stay tuned!

Fonti

Il Pausilypon e la leggenda delle murene

Viaggi per SUB: Murena 

La figura è stata presa dall’articolo di Mehta & Wainwright, pubblicato su Nature: Raptorial jaws in the throat help moray eels swallow large prey

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