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La Casa dei Pesci: un museo sottomarino per “riparare” il mare

da Vincenzo Zobel
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La casa dei pesci

Paolo Fanciulli è un pescatore della Maremma toscana, ma anche un attivista ambientale divenuto noto per aver contrastato la pesca a strascico illegale, posizionando sul fondale blocchi di cemento che impediscono il passaggio delle reti e, in un secondo momento, sculture in marmo realizzate da artisti di tutto il mondo, contribuendo così alla nascita de La Casa dei Pesci – Museo sottomoarino.

In un’intervista lo stesso Paolo ha dichiarato a tal proposito: “Se dal mare prendiamo e basta, senza mai restituire, a un certo punto non ci sarà più nulla da prendere”, scopriamo dunque di più su questa particolare realizzazione.

La collaborazione con la Regione Toscana.

Questo progetto di sostenibilità ambientale, destinato al ripopolamento della flora ittica, alla salvaguardia della posidonia e ad attrarre turisti che potranno godere della vista di un vero acquario sottomarino, è stato ben accolto dalla Regione Toscana che ha approvato la messa in mare dei manufatti della Casa dei pesci che creerà un museo sottomarino nelle acque dell’Argentario.

Oltre a ripopolare la flora ittica e salvaguardare la posidonia ci sarà anche un vero e proprio incremento di pesci, aragoste e cernie. Inoltre, verranno posizionati dei blocchi realizzati con la stampante 3D, barriere coralline artificiali e reef traforati, affinché ci sia maggiore salvaguardia per il mare.

Beneficiario del progetto è il Comune di Monte Argentario, grazie all’impegno di Luigi Scotto a cui il sindaco Arturo Cerulli ha affidato la delega per realizzarlo.

Questa collaborazione prevede anche l’immersione di blocchi dissuasori che costituiranno una vera e propria barriera parallela alla linea di costa, entro il margine di tre miglia di distanza, come previsto dalla normativa vigente. Questi blocchi saranno collocati all’Isola Rossa, Le Cannelle, Maddalena, Capo d’Uomo e Cacciarella.

Fanciulli: “Ho costruito un castello con i granellini di sabbia e ancora non ho finito”

Quali sono le prospettive per il progetto e cosa ne conseguirà? A spiegarlo è Paolo Fanciulli ai microfoni di National Geographic Italia:

“Prossimamente partirà il progetto “La città dei Pesci”, che punta a creare strutture di ripopolamento ittico ospitando filari di cozze e ricreando l’habitat sottomarino. Le mie denunce contro la pesca illegale, invece, sono rivolte all’arcipelago toscano, come l’Elba e Pianosa, dove ancora ci sono barche che non vengono controllate. Ma se vogliamo salvare l’ecosistema marino dalle reti a strascico, l’unico modo è creare consapevolezza a livello sociale e politico. Così da porre le condizioni per superare questo tipo di pesca.

Oggi mi chiamano spesso pescatori da tutta Italia, per chiedermi consiglio su come comportarsi contro la pesca illegale, ma dico loro, ‘come vi posso aiutare?’. Io qui ho costruito un castello con i granellini di sabbia e ancora non ho finito, è davvero difficile… però, come dico sempre, nella vita devi pur credere in qualcosa.

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