L’attivista svedese Greta Thunberg è stata ospite del Marea Village a Bagnoli per parlare di giustizia climatica, giustizia sociale e attivismo. Per un manifesto di resistenza e libertà nel Mediterraneo contro militarismo e genocidio sono intervenuti anche la relatrice ONU Francesca Albanese e il cantante Luca Zulù.
Marea Village: per un manifesto di resistenza e libertà nel Mediterraneo
Sabato 10 ottobre 2026, Parco San Laise, Ex Base NATO, di Bagnoli ha accolto il Marea Village: un festival di arte, cultura e politica organizzato dai comitati di Bagnoli e dai movimenti sociali napoletani. La conferenza pubblica ha visto la partecipazione di Greta Thunberg, Francesca Albanese, Emiliano Brancaccio, Luciana Castellina, Luigi Daniele e Luca Zulù con un dibattito contro il militarismo e la complicità col genocidio del popolo Palestinese.
All’interno del festival che ha accolto vari interventi dalla tutela dell’ambiente alla difesa dei diritti umani, Greta Thunberg ha denunciato decenni di inquinamento industriale e contaminazioni tossiche e cancerogene da parte di un sistema globale di oppressione e devastazione. L’attivista ha evidenziato lo stretto legame tra crisi climatica, militarismo e conflitti, invitando soprattutto i giovani alla partecipazione, all’impegno civile e alla responsabilità collettiva. Durante il dibattito ai microfoni del Marea Village non sono mancate le critiche alle operazioni di bonifica in programmazione a Bagnoli in vista dell’America’s Cup.
In conclusione, la conferenza ha fatto emergere una forte volontà di costruire un dialogo tra lotte diverse tra loro ma accomunate dalla richiesta di tutela della vita, dell’ambiente e dei diritti fondamentali.
Greta Thunberg al Marea Village: solidarietà nei confronti della “comunità che resiste”
Greta Thunberg al Marea Village, ha espresso solidarietà nei confronti di una “città che non è pronta ad affrontare la crisi climatica”. Dimostrazione di solidarietà è stata fatta anche nei confronti della “comunità che resiste per recuperare ciò che è suo di diritto: gli ecosistemi e la costa locale che gli è stata sottratta dall’inquinamento su larga scala”. L’attivista ha puntato il dito contro il sistema economico denunciando le grandi aziende e la complicità del governo. Ha messo in luce che la priorità è sempre data ai grandi attori esteri, con le loro intenzioni distruttrici nei confronti di ecosistemi e territori, in nome del profitto e della massimizzazione del potere. “La guerra contro l’ecologia è una guerra contro la popolazione locale”, ha affermato.
Prima di lasciare Napoli, Greta Thunberg ha esortato alla partecipazione allo sciopero climatico indetto il 16 ottobre prossimo a Bagnoli tramite un videomessaggio registrato a Posillipo. Nel ricordare l’appuntamento, l’attivista svedese, ha ricordato la necessità di “lottare insieme per un futuro dove giustizia climatica e giustizia sociale vanno di pari passo”.
Laureata in Scienze del Turismo e specializzata in Scienze economiche per l’Ambiente e la Cultura, indirizzo Economia Circolare, ha conseguito un Master in Environmental Humanities – Studi dell’ambiente e del territorio. Amante della natura e del mare, partecipa come volontaria a progetti di protezione e salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi. Crede nella divulgazione come migliore strumento di conservazione per la salute del pianeta.

