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“Fantozzi Cazzi quella gomena!!!”. Ma cosa vuol dire?

da Davide De Stefano
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Fantozzi Cazzi quella gomena

“Fantozzi cazzi quella gomena” !

Questa indimenticabile scena, entrata a far parte dell’immaginario collettivo italiano, mette a nudo una verità neanche poco sottile.
Il vocabolario marinaresco è pieno di termini che un uomo di terra non potrebbe mai comprendere.
“Fantozzi Cazzi quella gomena” è solo l’ordine con il quale Fantozzi avrebbe dovuto tirare a sé la cima e quando gli viene chiesto di prendere il mezzomarinaio altro non doveva fare che prendere quell’attrezzo costituito da un’asta di legno o da un tubo di alluminio, alla cui estremità è sistemato un gancio che viene usato per accostare o per largarsi da una banchina o da un altro galleggiante.

 

Mezzo marinaio

Insomma noi di fondalicampania ci prendiamo cura del mare e non possiamo non conoscerli.

Oggi non leggeremo l’intero glossario marittimo. Prossimamente andremo a filmare una piccola regata tra ragazzi alle prime armi e non potremo trovarci impreparati davanti ai ragazzini. Quindi prendo la palla al balzo e ne approfittiamo per farci un giro tra i più comuni termini da barca a vela.
Bolina: andatura dell’imbarcazione a vela che cerca di risalire il vento.

Boma: asta di legno orizzontale, posta nella parte inferiore della randa, la vela principale.
Bompresso: è l’asta che si prolunga oltre la prua per consentire di issare le vele più avanti rispetto alla prua stessa, migliorandone così le prestazioni della barca con il vento al gran lasco.
Bugna: anello posto all’estremità della vela attraverso il quale, tramite una cima denominata “scotta”, è possibile cazzarla.
Buono: variazione della direzione del vento che di bolina permette di avvicinare la prua al vento.
Cazzare: tirare una fune.
Challenger: gli yacht club rappresentati dalle barche che sfidano il detentore della Coppa America.
Defender: yacht club detentore della Coppa America.
Drizza: cavo per issare le vele che scorre all’interno dell’albero.
Fiocco: la più piccola delle vele di prua, usata nella navigazione di bolina, si ammaina in poppa quando si issa lo spinnaker.
Gennaker: vela asimettrica leggera per andature con vento in poppa.
Genoa: una delle vele di prua, più grande del fiocco e si usa solitamente con vento leggero.
Grinder: campana con manovelle laterali che permette di cazzare le scotte delle vele di prua. Chiamato anche coffee-grinder, ovvero macinacaffè, viene azionato con un movimento simile alle bracciate dello stile libero di nuoto.
Lasco: è l’andatura con il vento a poppa ma con un’angolazione tra i 110 e i 170 gradi rispetto all’asse della barca.
Match race: regate disputate solo da due barche.
Miglio marino: unità di misura di distanza internazionale, equivalente a 1.851,8 metri.
Mure a dritta: ricevere il vento sul lato destro della barca. Ciò comporta il diritto di precedenza di rotta rispetto all’imbarcazione che riceve il vento sul lato sinistro.
Mure a sinistra: ricevere il vento sul lato sinistro.
Nodo: unità di misura di velocità, pari a un miglio marino all’ora (1,85 Km/h).
Numero velico: viene rilasciato dall’associazione di classe a cui una barca appartiene, unitamente al certificato di stazza.
Opera viva: parti dello scafo che si trovano al di sopra della linea di galleggiamento. L’opposto è opera morta, ovvero le parti che si trovano al di sotto della linea.
Orzare: direzionare la prua dello scafo maggiormente controvento.
Poppa: il lato posteriore dello scafo.
Prodiere: il ruolo più avanzato dell’equipaggio di bordo, responsabile delle manovre di prua. E’ indispensabile grazie alla sua potenza ed equilibrio per maneggiare le enormi vele.
Profilo alare: alberi dalla forma allungata e sfruttata come superficie velica.
Prua: parte anteriore della barca.
Randa: grande vela a poppa dell’albero.
Round robin: termine inglese per definire il girone all’italiana.
Sartia: cavi di acciaio a sostegno dell’albero, rigidi ai lati e verso prua.
Scotta: cavo che serve per regolare ed orientare le vele.
Skipper: colui che dirige le manovre dello scafo.
Spinnaker: vela posizionata a prua collegata all’albero maestro da un asta, chiamata tangone, che la proietta fuoribordo per sfruttare appieno il vento che proviene da poppa.
Stecche: garantiscono una forma migliore della randa, attraversandola.
Strambata: cambiamento di rotta nell’andatura di poppa.
Tailer: membro dell’equipaggio che regola le vele.
Tangone: asta che si protende fuoribordo, utilizzata per fissare la base dello spinnaker e mantenere la vela gonfia.
Tattico: stratega dell’imbarcazione che dà indicazioni al timoniere sulla rotta da seguire.
Virata: cambiamento di direzione della prua nell’andatura di bolina. La manovra viene effettuata per risalire il vento.

La foto esempio è gentilmente concessa da: http://www.barcadicarta.it/corso-online.htm

Con questa piccola infarinatura e l’immagine che ci indica i principali nomi delle varie parti della barca a vela, possiamo approcciare un minimo di conversazione con un addetto ai lavori senza incorrere in qualche gaffe!

Tutti alla regata!

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