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San Giovanni Battista e il mare: credenze sul 24 giugno da Amalfi a San Giovanni a Teduccio

da fondali_admin
13 commenti

a cura di Elisabetta Rota

Il 24 giugno si festeggia San Giovanni Battista, una festività legata al mare capace di unire due luoghi distanti

Amalfi e San Giovanni a Teduccio distano 60 km l’una dall’altra, esattamente 1 ora e 16 minuti d’auto, la prima vanta un passato storico come sede di una potente repubblica marinara tra il IX e l’XI secolo ed è attualmente una fra le mete turistiche Campane più ambite, la seconda cela grandi aree ex industriali ed offre un lungomare che affaccia sul Golfo di Napoli, vicino al cantiere navale dove si trovano le rovine del forte di Vigliena risalente al XVII secolo.

Nonostante possano sembrare due luoghi completamente distanti tra loro, hanno in comune la forte presenza del mare e le credenze ad esso legate. Il 24 giugno, infatti, è una data importante sia per gli abitanti di Amalfi che per quelli di San Giovanni a Teduccio, è il giorno in cui finalmente si ha il “via libera” per poter fare il bagno in mare e l’estate può iniziare; il tutto ovviamente dopo aver festeggiato a dovere San Giovanni Battista.

Amalfi: San Giovanni Battista e la trave di fuoco 

Camminando per la Costiera Amalfitana nel mese di giugno potrebbe capitarvi di sentir dire a qualcuno del posto il detto “care ò trave è fuoco a mare”, questo perché ad Amalfi un’antica leggenda narra che nella notte tra il 23 e il 24 giugno una trave di fuoco scenda dal cielo e riscaldi magicamente l’acqua rendendola più accogliente, la caduta della trave rappresenta per i più anziani e i più fedeli la discesa dello Spirito Santo nel mare; quindi il giorno di San Giovanni Battista è il giorno ideale per fare un bagno immergendosi nell’acqua recentemente benedetta. Fino a poco tempo fa, dunque, fare il bagno prima del 24 giugno era severamente vietato in quanto il mare non era ritenuto sicuro, soprattutto per piccoli ed anziani.

Per assistere ai festeggiamenti in Costiera ci si può recare a Minori dove c’è una chiesetta che il giorno del santo, dopo la messa serale, offre un abbondante buffet preparato dalle signore del quartiere. A Scala, nella frazione di Pontone, si tiene invece una festa con pontificale, processione, concerto e fuochi d’artificio.

San Giovanni a Teduccio: la riemersione del santo

 

Qui la leggenda risale al IV secolo d.c. e racconta di alcuni pescatori che giunti nei pressi della spiaggia di Vigliena, trovarono impigliata nelle loro reti da pesca una statua di marmo di San Giovanni Battista; issarla a bordo costò loro immensa fatica, tanto da temere che la barca potesse affondare sotto l’eccessivo peso della statua.

Arrivati in prossimità dell’attuale Parrocchia di San Giovanni Battista, l’imbarcazione non riuscì a proseguire oltre, ciò fu interpretato dai pescatori come un segnale e si diressero verso la riva dove giunsero in loro soccorso delle persone del posto.

I popolani, messi in guardia sull’estremo peso della statua, rimasero stupiti nel constatare che la rappresentazione del santo era così leggera da poter essere trasportata con facilità anche da una sola persona.

Sul posto fu costruita un’edicola votiva che con gli anni, a seguito della crescente devozione da parte degli abitanti, divenne una vera e propria Chiesa dove è ancora presente la scultura. Ogni anno, il 24 giugno, si ripete il “miracolo della riemersione della statua” seguita da festeggiamenti e riti consolidatisi nel corso degli anni.

Uno di questi prevede il recupero di un pugno di sabbia dal fondo del mare di San Giovanni, a seguito della benedizione del santo, da inserire poi all’interno di un calzino o di un sacchetto e da sistemare sulla porta d’ingresso della propria casa come rimedio al malocchio; lo “spirito maligno” rimarrebbe, così, bloccato a contare i granelli di sabbia. 

Amalfi e San Giovanni a Teduccio sono, dunque, due posti con un passato ed una “reputazione” diverse fra loro, spesso ci si concentra sulle meraviglie della Costiera dimenticandoci che anche in posti come San Giovanni è possibile trovare bellezza e luoghi d’interesse socio-culturale.

Per fortuna, a tale dimenticanza, trova rimedio il mare, che con i suoi misteri e le sue magie riesce ad unire anche due luoghi apparentemente opposti. 

Ecco il video dell’evento a San Giovanni risalente a qualche anno fa 

Fonti:

https://amalfinotizie.it/ 

https://grandecampania.it/san-giovanni-a-teduccio/ 

Vincenzo Morreale, presidente del comitato civico di San Giovanni a Teduccio

a cura di Elisabetta Rota

 

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13 commenti

Maestra Rosaria 29/06/2022 - 9:40

Interessante lettura: grazie!! Ho salvato il Suo lavoro e ne parlerò ai miei alunni di classe quarta di Scuola Primaria. GRAZIE!

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fondali_admin 29/06/2022 - 10:23

Grazie a voi per il supporto, continuate a seguirci anche su instagram e Facebook per rimanere sempre aggiornati

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Giuseppina Barbato 29/06/2022 - 12:57

Articolo molto interessante ,mi è piaciuto e ho imparato cose che non conoscevo

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Sonia 29/06/2022 - 9:51

Quante cose non sappiamo dei posti che abbiamo vicino casa. È stata una lettura molto interessante e piacevole!

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fondali_admin 29/06/2022 - 10:24

Grazie per il supporto continua a seguirci !

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Lorenza 29/06/2022 - 14:36

Articolo molto interessante e scritto molto bene

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Ilde 29/06/2022 - 10:21

Interessante articolo

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fondali_admin 29/06/2022 - 10:34

Grazie , se vuoi puoi condividere questo contenuto sui social per aiutarci a divulgare le tradizioni e la cultura popolare.

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Lorenza 29/06/2022 - 14:46

Articolo molto interessante..

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salvatore 29/06/2022 - 12:34

Che articolo meraviglioso ^.^

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Rita Ferrara 30/06/2022 - 8:03

Complimenti è un’articolo completo parla sia del nostro mare comunque tutta la nostra costa e da anche cenni storici che probabilmente non tutti sanno

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Noemi Barbato 30/06/2022 - 10:14

A volte pensi di sapere tutto della tua regione e invece spuntano sempre nuove credenze e tradizioni. Ottimo articolo, curioso e interessante! Grazie.

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Nicola Giordano 30/06/2022 - 12:00

Finalmente un articolo preciso su argomenti di tradizione.
Ben Fatto.

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