Home Attualità Abbandono rifiuti dall’auto: multe salate e carcere per i trasgressori

Abbandono rifiuti dall’auto: multe salate e carcere per i trasgressori

da Redazione
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Abbandono rifiuti nell’ambiente, dal 9 agosto 2025 è entrato in vigore il Decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183, che introduce pene molto più severe per chi getta rifiuti dall’auto.

Fra le principali novità  emerge che i trasgressori possano essere puniti anche grazie a foto o video privati, non è più necessaria la flagranza di reato.

Una stretta necessaria per contrastare comportamenti incivili che danneggiano l’ambiente, la sicurezza stradale e il decoro urbano.

Stop all’impunità: multe anche senza essere fermati

La novità più importante è che non sarà più necessario essere colti sul fatto.

Le forze dell’ordine potranno sanzionare anche a distanza, basandosi su immagini di telecamere comunali o stradali, sistemi di video sorveglianza privata, dashcam di altri veicolo, foto e video attendibili forniti da terzi

Questo significa che basta una targa leggibile per far scattare la multa, anche giorni dopo l’infrazione.

Le nuove sanzioni

Il decreto distingue in base alla gravità e alla tipologia del rifiuto:

  1. Rifiuti “minori” (mozziconi, fazzoletti) Sanzione amministrativa fino a 1.188 €.

  2. Rifiuti “non pericolosi” (lattine, bottiglie, sacchetti di immondizia)  Multa da 1.500 € a 18.000 € + segnalazione alla Procura (reato penale).

  3. Abbandono in aree sensibili (fiumi, riserve naturali, zone già inquinate o con pericolo per persone e ambiente). Arresto e pena da 6 mesi a 5 anni e mezzo, fino a 7 anni nei casi più gravi.

  4. Rifiuti pericolosi.Reclusione da 1 a 5 anni, fino a 6 anni con aggravanti.

    Se il veicolo appartiene a un’azienda, il titolare può essere ritenuto responsabile per omessa vigilanza.

Sanzioni accessorie

Oltre alle multe e alle pene detentive, il decreto prevede:

Sospensione della patente fino a 6 mesi nei casi di reato penale e confisca del veicolo se usato per lo smaltimento illecito da parte di un’impresa, salvo che il proprietario sia estraneo.

Perché è importante

Ogni anno, migliaia di tonnellate di rifiuti finiscono sulle nostre strade e nei corsi d’acqua, per poi arrivare al mare.

Il nuovo decreto vuole essere un deterrente forte, sfruttando le tecnologie di videosorveglianza per colpire chi inquina e proteggere ambiente e salute pubblica.

Ora spetta a noi cittadini rispettare una legge che dovrà incentivare ad un approccio ecosostenibile.

Fonti ufficiali:

 

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