IAC è l’acronimo di Indice Algale Costiero, lo scopo è identificare la qualità delle acque costiera incrociando tre paramenti marini quali; la fisica, la chimica e la biologia delle alghe (sia fitoplancton che macro alghe).
Ad ogni uno di questi paramenti viene attribuito un valore numerico, la cui somma rappresenta un indicatore sintetico dello stato di salute dell’ambiente costiero.
Come nasce il progetto ?
Nel 2021 Fondalicampania Aps ha dato il via a numerose iniziative di sensibilizzazione ambientale facendo leva sulla volontà dei cittadini di conoscere meglio il patrimonio naturalistico costiero, attraverso percorsi di monitoraggio ambientale.
Progetti quali Kayak Watch per il censimento del plancton lungo la superficie, o Mare Lab per lo studio delle microplastiche a mare ma sopratutto Sentinelle del Mare che riguarda il monitoraggio delle microplastiche lungo le spiagge, ci hanno permesso di entrare in contatto diretto con la natura esplorandola nel profondo per scoprire che l’impatto antropico su di essa è molto più impattante di quanto credevamo.

Queste esperienze ci hanno portato a formulare diversi interrogativi , non soltanto sulla natura della nostra specie ma in particolare su come la nostra specie stressa gli equilibri dell’ecosistema e in che misura lo fa?
Ovviamente la risposta a questi interrogativi non è semplice , se consideriamo l’elevato numero di variabili in gioco, tuttavia abbiamo ideato un metodo che possa quantomeno fornire una lettura chiara, accessibile e integrata dello stato di salute delle acque costiere, riducendo la complessità dei dati ambientali in un indicatore sintetico ma significativo.
Come funziona l’ IAC ?
In un litro di acqua di mare , sono contenute diverse informazioni , basta saperle interpretare nella giusta maniera.
Il progetto consiste nel raccogliere campioni di acqua lungo la costa e analizzarla in laboratorio, il metodo è semplice e puo’ essere facilmente replicato da chiunque voglia approfondire le prorie conoscenze.

I parametri che raccogliamo riguardano tre argomenti distinti ma fortemente collegati fra di loro:
La fisica dell acqua , vento , correnti, temperatura , torbidà , salinità , moto ondoso, la chimica con elementi come nitrati, fosfati, silicati, ammonio, ossigeno disciolto ed infine le alghe quindi la parte biologica , che tipo di alghe ci sono e quante ce ne sono in un litro di acqua ci aiuta a comprende come la natura reagisce a determinati stimoli chimici e fisici.
Ad un uno di questi parametri viene poi attribuito un ponteggio specifico , misurando i vari elementi con appositi test e strumenti da laboratorio, sommando i valori si ottiene l’indice IAC ( Indice algale Costiero) .
Criteri di valutazione e scopo del progetto
I risultati sono suddivisi in range : Buono (= / > di 16) , Moderato da (11 a 15), Allerta (6-10), Critica ( = / < a 5), il punteggio massimo raggiungibile è 20 .
Generalmente i soci le associazioni che hanno scelto di aiutarci hanno in dotazione un manuale che specificatamente racconta tutte le varie fasi di raccolta campione e dettagli ulteriori sui test da mettere in pratica.
Questo articolo, pertanto, ha lo scopo di offrire una panoramica chiara e accessibile del funzionamento dell’Indice Algale Costiero (IAC), illustrandone i principi di base, la logica dei range di classificazione e il significato dei risultati ottenuti.
Non si tratta di un manuale operativo — già fornito ai soci e alle associazioni coinvolte — ma di uno strumento divulgativo pensato per accompagnare il lettore nella comprensione del metodo, aiutandolo a interpretare i dati e a leggere in modo più consapevole lo stato di salute delle acque costiere.
Attraverso l’IAC vogliamo rendere visibile ciò che spesso resta invisibile: le dinamiche che regolano l’equilibrio del mare e l’impatto che le attività umane esercitano su di esso. Comprendere questi meccanismi è il primo passo per sviluppare una maggiore sensibilità ambientale e promuovere comportamenti più responsabili.
In questo senso, l’indice non è solo uno strumento di analisi, ma anche un mezzo di connessione tra scienza, territorio e comunità, capace di trasformare l’osservazione in consapevolezza e la consapevolezza in tutela attiva del nostro mare.
Mappa interattiva sulla qualità delle acque costiere
L’indice IAC deve essere uno strumento pratico e accessibile per tutti, ecco perché i risultati con la mappa interattiva, sono consultabili gratuitamente e in tempo reale consultando questo Link : IAC – report pubblico monitoraggio acqua mare
Siamo solo all’inizio di questo nuovo percorso ma ci piace condividere i primi risultati perché convinti che la condivisione di esperienze sia il rimo passo verso il cambiamento e la costruzione di una coscienza collettiva più attenta e responsabile verso il mare.
Crediamo che rendere i dati accessibili, comprensibili e condivisi sia fondamentale per avvicinare le persone alla conoscenza dell’ambiente marino e trasformare l’interesse in partecipazione attiva. Solo attraverso il coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e realtà locali è possibile creare un cambiamento concreto e duraturo.
L’IAC nasce proprio con questo spirito: non solo come strumento di monitoraggio, ma come punto di incontro tra scienza e comunità, capace di stimolare curiosità, responsabilità e azione.
Questo è solo l’inizio di un percorso più ampio, che crescerà nel tempo grazie al contributo di chi sceglierà di osservare, comprendere e proteggere il mare insieme a noi.
Se vuoi far parte del progetto ed aiutarci con la raccolta dati chiedi maggiori informazioni a fondalicampania@gmail.com
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

