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Il mare che cambia: cosa ci racconta l’OSR 9

da Davide De Stefano
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Il mare è la principale risorsa del pianeta.Fornisce il 50 % di ossigeno che respiriamo, , trattiene il 45% di anidride carbonica, dal mare provengono le nuvole che rendono fertile la terra e ogni anno fornisce risorse alimentari per tutto i pianeta. Queste sono solo alcune delle ragioni per le quali bisogna averne cura se vogliamo continuare a garantire la salute della nostra specie.

Una delle iniziative di tutela ambientale più significative è sicuramente l’attività di raccolta dati. Grazie al monitoraggio è possibile misurare la salute del mare ed anticipare possibili scenari futuri.

La salute del mare oggi

Il nono Copernicus Ocean State Report (OSR 9) offre un quadro approfondito e aggiornato sullo stato di salute degli oceani, analizzando i dati più recenti e le tendenze che caratterizzano i cambiamenti marini su scala globale. Realizzato dal Copernicus Marine Service, attuato da Mercator Ocean International per conto della Commissione Europea, il rapporto descrive l’evoluzione dell’oceano nelle sue tre dimensioni fondamentali: quella fisica (“Blue”), quella biogeochimica (“Green”) e quella dei ghiacci marini (“White”).

L’OSR 9 non è solo un documento scientifico, ma uno strumento pensato per supportare le decisioni politiche e per sensibilizzare i cittadini sull’urgenza di un’azione comune di fronte alla crisi climatica. Secondo il report, ogni parte dell’oceano è oggi influenzata dalla cosiddetta “triplice crisi planetaria” — cambiamento climatico, perdita di biodiversità e inquinamento — con effetti visibili anche sulle coste europee e sul bacino del Mediterraneo.

Temperature record

Nel corso degli ultimi anni le temperature superficiali degli oceani hanno raggiunto livelli record, con una media globale di circa 21 °C nella primavera del 2024. Le ondate di calore marine si sono rivelate sempre più estese e persistenti: nell’Atlantico tropicale oltre il 99 % dell’area è stato colpito da fenomeni di riscaldamento prolungato, in alcuni casi per più di 300 giorni consecutivi.

Il livello dei mari aumenta

Il livello medio dei mari continua ad aumentare, con un incremento complessivo di circa 228 mm dal 1901 a oggi, mentre l’acidificazione si sta intensificando nelle aree di maggiore biodiversità. L’inquinamento da plastica è ormai onnipresente, e i ghiacci polari, sia in Artico che in Antartico, hanno registrato nuove estensioni minime. Tutti questi fattori contribuiscono a modificare gli ecosistemi marini: specie invasive come il granchio blu atlantico o il verme di fuoco stanno alterando gli equilibri naturali, mentre gli habitat costieri e le comunità di micronekton subiscono forti contrazioni.

Vulnerabilità dei mari

Il Mar Mediterraneo è uno degli ambienti più vulnerabili e mostra un tasso di riscaldamento superiore alla media globale. Tra il 1982 e il 2024, la temperatura superficiale del mare è aumentata di circa 0,41 °C per decennio, e nel 2023 la regione centrale ha sperimentato la più lunga ondata di calore marina degli ultimi quarant’anni. Questa trasformazione mette a rischio la pesca, l’acquacoltura e il turismo costiero, settori vitali per l’economia italiana.

I pericoli per la fascia costiera

L’innalzamento del livello del mare minaccia infrastrutture, aree urbane e siti di valore storico e culturale lungo le coste, mentre l’acidificazione e la perdita di ossigeno influenzano la produttività biologica e la salute degli organismi marini. Secondo gli esperti di Copernicus, per affrontare questa crisi è indispensabile rafforzare i sistemi di osservazione oceanica, integrare la scienza nelle politiche ambientali e promuovere la consapevolezza pubblica, affinché i dati raccolti si traducano in azioni concrete di tutela e adattamento.

Fonti:
Copernicus Marine Service – Ocean State Report 9 (marine.copernicus.eu)
Mercator Ocean International – A Triple Planetary Crisis is Affecting the Ocean (mercator-ocean.eu)
Copernicus EU – Observer: 9th Edition of the Ocean State Report (copernicus.eu)
Scientific Publication – OSR9, Volume 6 (2025) (sp.copernicus.org)
European Commission – Every part of the ocean now affected by triple planetary crisis (defence-industry-space.ec.europa.eu)

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