Home Scienze I giovani tra i 16 e 21 anni preferirebbero vivere senza Internet

I giovani tra i 16 e 21 anni preferirebbero vivere senza Internet

da Davide De Stefano
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Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento esponenziale del tempo trascorso online, soprattutto tra i più giovani. I social media, lo streaming, i videogiochi e la messaggistica istantanea fanno ormai parte della nostra quotidianità, al punto da rendere difficile separarsene.

Ma a quale prezzo?

Un disagio silenzioso ma crescente

Ricerche recenti, tra cui uno studio della British Standards Institution, rivelano che quasi la metà dei giovani tra i 16 e i 21 anni preferirebbe vivere in un mondo senza Internet. Molti chiedono una “curfew digitale”, cioè una pausa forzata da app come TikTok e Instagram, soprattutto di sera.

I dati parlano chiaro: il 70% dei ragazzi si sente peggio dopo aver trascorso troppo tempo online.

Questo malessere ha un nome: uso problematico di Internet. In casi più gravi si parla di tecnodipendenza o dipendenza da social media, un disturbo che provoca ansia, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e isolamento sociale.

 Il rimedio? Riscoprire la natura

In risposta a questo disagio, una delle strategie più efficaci non si trova in uno schermo, ma fuori. Numerosi studi scientifici confermano che il contatto con la natura ha effetti benefici immediati e duraturi sulla salute mentale:

Ridurre stress ed ansia attraverso un raporto diretto con la natura, favorisce la salute fisica e mentale e accresce la nostra autositima e migliora il tapporto con gli altri.

Persino una passeggiata in un parco urbano può abbassare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Immaginiamo allora cosa possono fare una giornata al mare, un’escursione in montagna o una visita a un’area protetta.

Natura e consapevolezza: un doppio vantaggio

Per i giovani (ma anche per gli adulti), partecipare ad attività ambientali – come il monitoraggio delle coste, il volontariato per la tutela del mare o l’osservazione della biodiversità – è un’occasione per riscoprire sé stessi, lontano dalle logiche del “mi piace” e dei follower.

Nel silenzio di una baia, o osservando il plancton al microscopio, possiamo imparare a guardare con più attenzione, ascoltare di più, respirare davvero.

La natura diventa così uno spazio libero dai giudizi, dalle notifiche, dalle pressioni sociali, dove ritrovare connessione con il mondo reale, con le proprie emozioni e con gli altri.

 Fondalicampania per il benessere digitale

Come associazione, crediamo che il mare, i fondali, le aree verdi e le riserve marine siano patrimoni da tutelare, ma anche opportunità educative e terapeutiche. Per questo organizziamo regolarmente attività di citizen science, corsi ambientali e giornate in natura, aperte a giovani e famiglie.

Disconnettersi non è una fuga: è un atto di consapevolezza.

È scegliere di ascoltare il rumore delle onde, invece del rumore digitale.

Il nostro invito

Se senti il bisogno di una pausa, di un’esperienza vera, di respirare a pieni polmoni, possiamo suggerirti di cncederti una pausa da internet e vienici a trovare, avrai modo di conoscere persone che amano la natura e condividono il desiderio di preservarla attraverso azioni concrete che hanno un impatto diretto sul territorio.

Scegli un progetto cliccando qui , ed invia la tua candidatura a fondalicampania@gmail.com

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