Immaginiamo un mndo dove la ricerca scientifica sugli animali si faccia senza dover necessariamente toccare nessun animale, sarebbe un passaggio evolutivo importante !? La buona notizia è che ora possiamo farlo cgrazie alle nuove tecnologie eDNA.
Che cosa è la tecnlogia eDNA?
Qualunque organismo marino ad esempio, rilascia tracce di se al suo assaggio, tipo muchi, feci, squame, frammenti infinitesimamente piccoli ma non tanto da essere individuati da specifici sensori, che ne rilevano la prese4nza e sono in grado di determinarne la specie di appartenenza , confrontando i dati con una ricca banca dati paramentrica.
Questa nuva tecnologia permetterà a gli scienziati della stazione zoologica Anton Dohrn, di identificare le specie presenti in mari e magari anche di studiarne delle nuove.
Il mare racconta la sua vita: nasce una nuova frontiera per ascoltarlo
Il campionatore eDNA SF26 è una tecnologia molto recente, presentata nel 2025 durante un meeting europeo a Barcellona.
È stato sviluppato grazie alla collaborazione tra Stazione Zoologica Anton Dohrn, 3DResearch e Università di Bologna.
Attualmente si trova in fase di test in mare aperto, non ancora di uso diffuso.
Sarà installato presso l’osservatorio OBSEA per le prime applicazioni reali.
Rappresenta un passo importante verso il monitoraggio avanzato e digitale degli ecosistemi marini.
Foto anteprima : Anton Dohrn Instagram
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

