Si avvicinano le feste di Natale e non sai cosa regalare ? Ecco un libro che potrebbe interessare al tuo amico/a ambientalista o se consentito “negazonita”.
Sappiamo tutto.
Sappiamo che il clima sta cambiando, che il mare si riempie di plastica, che le risorse della Terra non sono infinite. Eppure, continuiamo a comportarci come se nulla stesse accadendo.
Come spiega Paolo Vitali nel suo libro “La negazione ecologica”, il problema non è l’ignoranza, ma la nostra incapacità di percepire la complessità.
La nostra mente non è programmata per la lungimiranza
Il cambiamento climatico è un processo lento, diffuso, che non produce effetti immediati visibili. Il nostro cervello, abituato a reagire solo a minacce rapide e dirette, fatica a riconoscerlo come un pericolo reale. Così, lo rimuoviamo.

L’ approccio sistemico incentiva il progresso
Viviamo in una cultura che ragiona in modo lineare, mentre la crisi ambientale è un fenomeno sistemico.
A questo limite cognitivo si aggiunge un modello economico che ci spinge al consumismo e alla crescita infinita, dimenticando che il pianeta ha confini ben precisi.
Ogni anno, consumiamo tutte le risorse rigenerabili già entro agosto: un debito ecologico che cresce di anno in anno.
Sappiamo tutto, ma non vogliamo cambiare. Perché cambiare significherebbe mettere in discussione il nostro stile di vita, la nostra idea di benessere, la nostra identità.
La sfida, allora, non è solo ambientale: è etica e culturale.
Dobbiamo imparare a pensare in modo complesso, a sentirci parte della natura e non padroni di essa, e a riconoscere che ogni gesto quotidiano è una scelta politica.
Solo così potremo passare dalla consapevolezza all’azione.
Il libro di Paolo Vitali è una mappa per orientarsi lungo uno dei fenomeni sociali più diffusi del momento cioè il negazionismo climatico.
Se vuoi approfondire l’argomento ti consigliamo di sfogliare le pagine del libro “La negazione Ecologica” .
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

