Nei fondali profondi del Golfo di Napoli esiste un mondo nascosto che per secoli è rimasto fuori dallo sguardo umano.Oggi, grazie alle nuove tecnologie e al lavoro della Stazione Zoologica Anton Dohrn, questi ecosistemi stanno finalmente emergendo, rivelando foreste marine, coralli antichissimi e organismi capaci di raccontare la storia del clima del nostro pianeta.
Ricerca e tutela del territorio, binomio perfetto
L’intervento del Dohrn ha previsto la rimozione di reti e nasse fantasma lungo i fondali profondi del Golfo di Napoli con l’utilizzo di speciali droni subacquei, adatti a lavorare a grandi profondità.
Grazie al ROV sono state inoltre mappate vere e proprie “foreste sommerse”, all’interno delle quali sono stati scoperti esemplari risalenti a 2000 anni di età, ostriche centenarie e coralli bianchi.

Questi esemplari sono utili a comprendere gli sviluppi dei cambiamenti climatici nel corso dei millenni.
Nei mesi scorsi si era anche parlato della scoperta di una barriera corallina sommersa che aveva sorpreso i ricercatori e non solo. Questo genere di attività che concilia ricerca e tutela ambientale è uno dei principali punti di forze del progetto.
Life Dream incontra il territorio
Il giorno 4 marzo, presso il centro congressi della Federico II di Napoli in Via Partenope 36, si terrà un incontro pubblico per condividere tutti i risultati e le prospettive future del progetto.
I fondali profondi sono uno scrigno di biodiversità che va preservato, ed è questo che si propone di realizzare il progetto LIFE DREAM, che ha cominciato a muovere i primi passi diversi mesi fa e continuerà ancora per i prossimi anni.
Cosa ci riserva il futuro? Il progetto è ancora in corso pertanto risulta prematura rispondere a questa domanda adesso, tuttavia nel prossimo, noi continueremo a seguire il percorso intrapreso dall’Anton Dohrn sicuri che sia l’inizio di un’avventura ancora molto lunga ed entusiasmante . Continua a seguirci
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

