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L’apnea con Gianmarco Levarì

da Davide De Stefano
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Gianmarco Levarì
“L’Apnea: Prendi un bel respiro e tuffati con l’Esperto!”

 

 

Quante volte ci siamo chiesti:

“Come posso migliorare le mie capacità di apnea?”

In questo post, daremo spazio ad una serie di considerazioni in risposta a questa domanda, con l’aiuto di un nostro “amico apneista”, che forse molti di voi conosceranno, il Sig. Gianmarco Levarì, istruttore di nuoto ed esperto pescatore d’apnea.

Cominciamo subito col chiedere a Gianmarco, da quanti anni coltiva la passione per il mare, e lui sorridendo risponde che questa passione gli è entrata nel cuore fin da bambino quando il nonno, gia esperto pescatore di apnea, lo accompagnava nelle sue prime escursioni in mare.

Una volta che si è sciolto dall’imbarazzo dell’intervista, passiamo ad entrare nel vivo del discorso, e arriviamo subito al “nocciolo”, con una domanda secca e precisa:

“Come posso migliorare la mia apnea?”
Gianmarco da vecchio lupo di mare, è felice di aiutarmi a comprendere alcuni concetti che abbiamo poi sintetizzato per Voi qui di seguito:
“Il corpo e la mente devono “sincronizzarsi” , da questo feeling  nasce un buon apneista”.
E’ d’uopo sapere che l’apnea, consiste non solo nel trattenere il respiro, ma anche nell’ immergersi in una sorta di “Nirvana”, quindi in una ricerca di “equilibrio” tra noi stessi e l’habitat marino, ed è proprio la costante ricerca di questo “equilibrio”, che aiuta l’esploratore a migliorare la resistenza in assenza di ossigeno.
In parole povere, Gianmarco insiste nel sostenere che uno degli aspetti fondamentali da migliorare è “lo stato mentale”,spesso erroneamente trascurato dai neofiti, cioè quel complesso di meccanismi della mente, in grado di rendere l’apneista, libero da condizionamenti psicologici:
Niente ansia, niente paura, niente pensieri superflui o preoccupazioni, un buon apneista è in equilibrio con se stesso e con l’ambiente circostante”.
Ovviamente, non si può trascurare l’aspetto fisico, la capacità di trattenere il respiro più a lungo, dipende anche dal nostro livello di allenamento dal punto di vista “aerobico”.
E’ bene allenarsi in piscina o direttamente a mare, in molti casi anche il footing può essere utile, anche se l’allenamento in acqua rimana sempre la prima scelta. Quando siamo in acqua a fare Snorkeling, la parte del corpo che consuma più energia sono “le gambe”, quindi mantenere le “gambe” ben allenate, contribuisce ad incrementare sensibilmente le nostre capacita’ apneistiche.
Bene, dopo questo primo incontro, ho le idee più chiare su come migliorare la mia apnea, ma ho già preso appuntamento per un altra intervista, dove il nostro Amico Gianmarco, prendendo spunto dalla sua esperienza personale, ci elencherà degli utili consigli rivolti a coloro, (me in primis), vogliano prepararsi “seriamente” al fine di migliorare l’apnea.
Non Ci resta che trattenere il fiato ancora un pò!
Nel frattempo se avete domande da rivolgere all’esperto, “contattatemi Qui” , sarò ben lieto di sottoporle a Gianmarco durante il prossimo incontro.

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