A centinaia di metri sotto la superficie del mare, dove la luce del sole si spegne lentamente, esiste un mondo silenzioso e quasi invisibile. È la zona crepuscolare dell’oceano, conosciuta anche come zona mesopelagica, una fascia che si estende tra i 200 e i 1.000 metri di profondità. In questo ambiente, dove la luce si attenua fino a diventare una penombra blu, vivono miliardi di piccoli organismi adattati a condizioni estreme. Nonostante le loro dimensioni minute, questi esseri svolgono un ruolo fondamentale per l’equilibrio del pianeta.
A 200 metri di profondità: dove il 90% degli esseri popolano il mare
La zona crepuscolare è una delle più grandi riserve di vita marina della Terra, con una biomassa che rappresenta fino al novanta per cento di quella totale dell’oceano. Ogni notte, i suoi abitanti compiono la più grande migrazione animale del mondo, risalendo verso la superficie per nutrirsi e tornando poi nelle profondità durante il giorno. Questo incessante movimento contribuisce al trasferimento di enormi quantità di anidride carbonica verso gli strati più profondi, un processo naturale che aiuta a regolare il clima globale. Senza questa attività invisibile, l’atmosfera terrestre conterrebbe molta più CO₂ di quella attuale.
Nonostante la sua importanza, la zona crepuscolare è ancora poco conosciuta e minacciata da nuove forme di sfruttamento, come la pesca industriale in acque profonde e l’estrazione mineraria dei fondali. Per questa ragione, durante il Congresso Mondiale per la Conservazione tenutosi ad Abu Dhabi, l’International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha approvato la Mozione 035, intitolata “Protezione dell’integrità degli ecosistemi mesopelagici”. La mozione invita la comunità internazionale ad adottare un approccio precauzionale verso la pesca mesopelagica, promuovendo una gestione basata sulla scienza e sulla conoscenza degli impatti che le attività umane possono avere su questi ecosistemi profondi.
Un sguardo al futuro del Pianeta
Secondo il Marine Conservation Institute, che ha contribuito alla stesura della mozione, si tratta di un passo lungimirante per la tutela di un sistema vitale per la salute del pianeta. Il presidente dell’istituto, Lance Morgan, ha dichiarato che la zona mesopelagica è “uno degli ecosistemi più grandi e meno compresi della Terra, essenziale per mantenere la biodiversità, la regolazione climatica e la stabilità delle reti trofiche oceaniche”. La coordinatrice del progetto High Seas, Elle Bent, ha sottolineato come l’approvazione della mozione rappresenti “un segnale forte di impegno verso una gestione prudente e scientificamente fondata del cuore profondo dell’oceano”.
La Mozione 035 segna dunque un momento cruciale nella storia della conservazione marina. Riconoscere il valore ecologico e climatico della zona crepuscolare significa agire per difendere non solo le profondità del mare, ma anche l’equilibrio dell’intero pianeta. Proteggere ciò che non vediamo è la sfida più grande della nostra epoca, e oggi il mondo ha scelto di iniziare da qui, dal blu profondo dove la vita continua silenziosa a sostenere la nostra esistenza.
Fonti:
Marine Conservation Institute – “IUCN Motion Protects Ocean’s Twilight Zone”, 14 ottobre 2025 – https://marine-conservation.org/on-the-tide/iucn-motion-protects-ocean-twilight-zone/
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

