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INTERVISTA. Sindaco Mennella: “Un passo decisivo verso la bandiera blu”

da Redazione
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torre del greco bandiera blu

Torre del Greco compie un passo decisivo verso l’ottenimento della bandiera blu grazie al varo delle nuove condotte sottomarine. L’opera collegherà la città al depuratore di Foce Sarno, contribuendo al disinquinamento del Golfo di Napoli e al rilancio turistico e ambientale dell’intero litorale vesuviano. Per approfondire il valore e l’impatto dell’intervento, noi di FondaliCampania abbiamo intervistato il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella. Che ha illustrato nel dettaglio obiettivi, peculiarità tecniche e prospettive future del progetto.

«Quelle partite martedì scorso nell’area di cantiere allestita in via Solferino a Torre Annunziata, sono le operazioni di varo delle condotte sottomarine funzionali al collettamento dei reflui di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno» – ha spiegato il primo cittadino.

Un’opera strategica da 35 milioni

Il progetto rientra nel piano regionale Energie per il Sarno ed è finanziato dalla Regione Campania con 35 milioni di euro. A realizzarlo è Gori, società attuatrice del piano, in sinergia con l’Ente Idrico Campano e le amministrazioni locali.
«Siamo di fronte a un’opera strategica. Ciò segna un passo decisivo verso l’eliminazione degli scarichi in mare di Torre del Greco», spiega il sindaco, «e che contribuirà in maniera imponente al disinquinamento del Golfo di Napoli e al rilancio del nostro litorale».

L’intervento mira a eliminare completamente gli scarichi a mare della città, grazie a un nuovo collettore fognario lungo 8,8 chilometri. «L’infrastruttura permetterà di raccogliere e convogliare i reflui di più di 85mila abitanti, attraverso sistemi di trattamento e sollevamento, fino al collettore comprensoriale già attivo a Torre Annunziata, che recapita all’impianto di depurazione di Foce Sarno».

Massima attenzione all’ambiente

Il progetto si distingue anche per le sue caratteristiche tecniche. Il tracciato si divide in due segmenti principali:
«5,2 chilometri di condotte sottomarine, che trasporteranno i reflui dal depuratore di San Giuseppe alle Paludi al nuovo collettore su viale Europa; altri 3,6 km di “condotte a gravità”, che collegheranno il depuratore di Villa Inglese al collettore in galleria di Torre Annunziata». Quest’ultimo tratto è stato realizzato in parte con tecnologia “no-dig”, che consente di operare sotto terra senza scavi a cielo aperto, garantendo il rispetto delle aree urbanizzate, delle ferrovie e del complesso sottosuolo vulcanico.

Il sindaco sottolinea anche la sostenibilità ambientale del progetto. «Tra le opere già completate rientrano i 3,6 chilometri di condotte a gravità e il nuovo comparto di pretrattamento dei reflui nell’area del depuratore di San Giuseppe alle Paludi, che hanno già prodotto un netto miglioramento nella qualità delle acque trattate e restituite all’ambiente». Oltre a ciò, i due depuratori esistenti verranno trasformati in impianti di pretrattamento e sollevamento dotati di sistemi di telecontrollo e gestione delle acque meteoriche. È stato inoltre completato il nuovo impianto di sollevamento in località Pagliarone, nodo cruciale dell’intero sistema.

L’ambizione: bandiera blu per Torre del Greco

Luigi Mennella non dimentica le sue precedenti responsabilità, essendo stato anche vicepresidente di Gori. «Quando, circa otto anni fa, iniziammo a parlare di questi interventi, realizzati attorno a quello che era il fiume più inquinato d’Europa, nessuno credeva che si potesse arrivare a risultati tanto significativi». Oggi, grazie alla sinergia tra istituzioni, enti e società coinvolte, «la ritrovata balneabilità in tratti di costa storicamente interdetti ai tuffi» non è più un’utopia.

Il sindaco conclude lanciando un messaggio di fiducia ai cittadini: «Le opere di collettamento delle acque reflue sono destinate a cambiare il volto delle nostre città. Il principale beneficio è quello legato al miglioramento della balneabilità, fattore chiave per il programma di rilancio turistico intrapreso dall’amministrazione comunale». L’obiettivo è chiaro e ambizioso. «Per la nostra costa si potrà lavorare da oggi in avanti a un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava semplicemente utopistico: la bandiera blu per le nostre spiagge».

Di Simone Cerciello ed Elisabetta Rota

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