Militari a difesa del clima, sembra paradossale che i metri dell’esercito Britannico , una delle principali fonti d’inquinamento del pianeta , firmino una lettere per chiedere alla NATO di destinare i fondi per la difesa per le energie rinnovabili ma è quello che si verifica in queste ore.
Cinque ex Ufficiali dell’esercito Britannico, Tenente Generale Richard Nugee, già responsabile della revisione sulla sostenibilità nel Ministero della Difesa britannico, Vice Ammiraglio Ben Bekkering, ex marina olandese , Air Marshal Sir Graham Stacey, già membro della NATO, Generale Tom Middendorp, ex capo della difesa dei Paesi Bassi alcuni dei principali firmatari di una missiva indirizzata alle nazioni unite.
Secondo quanto riportato dalla rivista The Guardian , i militari ritengono che sia impossibile difendere un paese se prima non lo si rende efficiente e moderno da punto di vista energetico , per questo motivo suggeriscono alle Nazioni Unite di destinare parte del PIL stabilito dalla NATO per la difesa, ad investimenti per migliorare le infrastrutture Green .
L’iniziativa arriva quasi in concomitanza con il termine del meeting per il Clima Cop 30 , che ha rappresentato uno degli incontri per la tutela de Pianeta più fallimentari della storia. Un notevole passo in dietro, che mette a rischio l’85% delle specie esistenti a causa di un’incontrollata gestione del carbon fossile.
Il futuro è nelle mani di chi ha un minimo di buonsenso
Non è necessario essere dei Guru della scienza per capire che in merito alla gestione delle risorse c’è bisogno di un significativo cambio di rotta, e che al netto della propaganda, bisogna agire in fretta con programmi concreti. Le guerre sono una indiscutibile fonte d’inquinamento pertanto ma il vero ruolo di un leader non è soltanto quello di avere il dovere morale di evitarle ma anche quello allargare il significato di “benessere collettivo” ad una dimensione più elevata e quindi maggiormente incline al concetto di eco sostenibilità.
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

