La città partenopea rafforza il proprio ruolo nel racconto e nella tutela della biodiversità con l’apertura del nuovo hub del Biodiversity Gateway nella Casina Pompeiana situata nella Villa Comunale. Come si legge sul sito del CNR-ISMAR (Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche), l’inaugurazione del nuovo Nodo Territoriale si terrà il prossimo 15 aprile.
Che cos’è il Biodiversity Gateway?
Si tratta di un portale che si occupa di raccogliere e rendere fruibili pubblicamente i risultati delle ricerche del National Biodiversity Future Center (NBFC), il centro nazionale di ricerca sulla biodiversità, finanziato nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), a sua volta parte del programma europeo NextGenerationEU. La rete studia e sviluppa nuovi dispositivi e metodologie per lo studio, la conservazione e la valorizzazione delle specie e degli ecosistemi presenti in Italia e nel Mediterraneo.
La nuova sede a Napoli
Il nuovo hub nella Casina Pompeiana si inserisce nella rete nazionale più ampia, che coinvolge sedi e nodi territoriali che attraversano la penisola italiana da nord a sud: è il caso di Venezia, Palermo, Roma, Lecce e Fano, come riporta il sito ufficiale del progetto sulla diversità biologica. In questo contesto Napoli assume un ruolo strategico: il suo Golfo rappresenta infatti un laboratorio naturale unico, tra i più ricchi e complessi del Mediterraneo. L’apertura del nuovo nodo, nato dalla collaborazione tra l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Stazione Zoologica Anton Dohrn e il Comune di Napoli, si configura come un’occasione nuova per avvicinare il pubblico all’interesse e alla partecipazione attiva nella salvaguardia del patrimonio naturale della città. Inoltre il percorso si articolerà tra contenuti audiovisivi e strumenti digitali per garantire un’esperienza immersiva.

Scorcio della Villa Comunale di Napoli. All’interno del parco è situata la Casina Pompeiana, nuovo hub del Biodiversity Gateway.
Il ponte tra ricerca, divulgazione e partecipazione pubblica
L’iniziativa prende vita in un posto significativo: lo spazio espositivo della Casina Pompeiana avrà finalmente una funzione stabile, restituendo ai cittadini un luogo storico con una nuova vocazione scientifica e divulgativa. L’apertura di questo spazio non è quindi un evento di interesse prettamente scientifico destinato ai ricercatori e agli addetti ai lavori, ma anche un invito rivolto alla città. La ricchezza e la dinamicità del territorio partenopeo diventano terreno fertile per la costruzione di un dialogo tra scienza e cittadini, nella direzione di una maggiore sensibilità per immaginare collettivamente forme nuove di tutela e valorizzazione ambientale.
(Napoli, 1999) Laureata magistrale in Filosofia alla Federico II, ha conseguito un master in Comunicazione Pubblica presso l’Università Suor Orsola Benincasa.
Collabora con Ateneapoli, quindicinale di informazione universitaria. I suoi interessi spaziano tra filosofia e attualità.

