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	<title>beni comuni Archivi - FondaliCampania</title>
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	<description>Organizzazione di Tutela Ambientale</description>
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	<title>beni comuni Archivi - FondaliCampania</title>
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		<title>&#8220;Un mare di ricordi&#8221; in esposizione al Museo Darwin-Dohrn: l&#8217;intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anastasia Solazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 19:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[mare libero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del convegno finale del ciclo &#8220;Beni comuni / Valori comuni&#8221; organizzato dal CNR-Iriss, è stata inaugurata la mostra &#8220;Un mare di ricordi&#8221; presso il Museo Darwin-Dohrn che resterà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondalicampania.com/un-mare-di-ricordi-in-esposizione-al-museo-darwin-dohrn-lintervista/">&#8220;Un mare di ricordi&#8221; in esposizione al Museo Darwin-Dohrn: l&#8217;intervista</a> proviene da <a href="https://www.fondalicampania.com">FondaliCampania</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p>In occasione del convegno finale del ciclo &#8220;Beni comuni / Valori comuni&#8221; organizzato dal CNR-Iriss, è stata inaugurata la mostra <strong>&#8220;Un mare di ricordi&#8221; presso il Museo Darwin-Dohrn che resterà in allestimento fino al 9 luglio</strong>. Ne abbiamo parlato con il <strong>fotografo Mattia Crocetti e la docente e giornalista Giulia Solazzo</strong> che ne ha curato i testi.</p>
<h2>Cos&#8217;è &#8220;Un mare di ricordi&#8221;?</h2>
<div id="attachment_9762" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9762" class="wp-image-9762 size-medium" src="https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-300x225.jpg" alt="Immagine di: Mattia Crocetti, Giulia Solazzo e i cittadini" width="300" height="225" srcset="https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-300x225.jpg 300w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-800x600.jpg 800w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-768x576.jpg 768w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-1536x1152.jpg 1536w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-2048x1536.jpg 2048w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-1920x1440.jpg 1920w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-1170x878.jpg 1170w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-9762" class="wp-caption-text">Immagine di: Mattia Crocetti, Giulia Solazzo e i cittadini</p></div>
<p><strong>M.</strong> Il progetto “Un mare di ricordi. Napoli da Ovest ad Est” nasce nel giugno 2025 dall&#8217;incontro tra me, Giulia e <strong>Mare Libero Napoli</strong>. Abbiamo deciso di supportare la sua lotta per un mare pulito, accessibile e gratuito con un <strong>progetto visivo che raccontasse il rapporto fra la città e i cittadini</strong>. Il progetto nasce come <strong>fotografia di inchie</strong><strong>sta</strong> e racconta le dinamiche e le problematiche all’interno dei territori da ovest a est.</p>
<p>Successivamente abbiamo sentito la necessità di <strong>collettivizzare la nostra pratica artistica</strong>. Abbiamo deciso di condividere e creare azioni collettive con le comunità abitanti che raccontassero il mare a più voci e a più occhi. L&#8217;abbiamo fatto prima con delle cartoline sulle quali i cittadini hanno scritto <strong>messaggi d&#8217;amore, di protesta o di lott</strong><strong>a</strong> raccontando il loro rapporto con il mare. Questo lavoro sulle <strong>memorie, i ricordi e le lotte</strong>, ora lo stiamo creando sotto forma di installazione di 2 x 1,5 metri su cui collettivamente tutti possono scrivere qualcosa. Il CNR ci ha supportato fin dall’inizio in questo ciclo di incontri, con una mostra d&#8217;apertura nel loro istituto e una conclusiva presso il <strong>Museo Darwi</strong><strong>n-Dohrn che resterà allestita fino al 9 luglio</strong>.</p>
<p><strong>G.</strong> Un altro obiettivo a lungo termine del progetto è quello di raccogliere tutte le cartoline ed esporle su una grande parete sotto forma di grande opera collettiva.</p>
<h2>Qual è il contesto nel quale nasce e si sviluppa &#8220;Un mare di ricordi&#8221;?</h2>
<p><strong>G.</strong> Il nostro non è solo un lavoro fotografico di ricerca, ma un modo per <strong>dare voce a una comunità</strong>. Il contesto è la costa napoletana divisa in quattro blocchi. <strong>Napoli Est</strong> è <a href="https://www.fondalicampania.com/grande-quesito-spiaggia-municipio-san-giovanni-a-teduccio/">San Giovanni a Teduccio</a>, una <strong>zona sacrificata strategicamente</strong> alla distribuzione delle risorse energetiche. Questa zona è un <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/siti-contaminati/siti-di-interesse-nazionale-sin">SIN</a> ed è strettamente collegata a <strong>Napoli Ovest</strong>, Bagnoli, anch&#8217;essa sacrificata per ragioni economiche e strategiche. Si pensi all&#8217;ex-Italsider, la mancata bonifica, la colmata e ora l&#8217;America&#8217;s Cup. In particolare, il progetto di bonifica della <strong>colmata</strong> &#8211; un blocco di cemento pieno di rifiuti industriali &#8211; ha acceso nuovamente i riflettori su Bagnoli. È stato deciso di realizzare una copertura che blinda la colmata, che rappresenta una messa in sicurezza ma non una vera e propria <a href="https://www.fondalicampania.com/ombre-bagnoli-colpevoli-perdonati-premiati/">bonifica</a>. Tutto questo è avvenuto in occasione dell&#8217;organizzazione dell&#8217;<a href="https://napolimonitor.it/bagnoli-coppa-america-e-colmata-dal-disastro-politico-a-quello-ambientale/">America&#8217;s Cup</a> e della necessità di dedicare un porticciolo a questo evento.</p>
<p><strong>M.</strong> Il <strong>blocco del porto</strong> è interessato dalla questione delle grandi navi che sostano con i motori sempre accesi inquinando anche l&#8217;aria. Infine nel <strong>blocco centrale</strong> di Posillipo insiste la questione della privatizzazione delle spiagge tramite la gestione affidata ai lidi.</p>
<p><strong>G.</strong> Da est a ovest <strong>i cittadini si vedono negati del diritto a farsi un bagno, a passeggiare in un bosco o in un parco</strong>. <strong>Si tratta di una speculazione non solo sul territorio ma anche sulla vita delle persone che lo abitano.</strong></p>
<div id="attachment_9760" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9760" class="wp-image-9760 size-large" style="text-align: center;" src="https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-800x600.jpg" alt="Immagine di: Mattia Crocetti, Giulia Solazzo e i cittadini" width="800" height="600" srcset="https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-800x600.jpg 800w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-300x225.jpg 300w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-768x576.jpg 768w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-1536x1152.jpg 1536w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-2048x1536.jpg 2048w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-1920x1440.jpg 1920w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-1170x878.jpg 1170w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2026/07/cartolina-585x439.jpg 585w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-9760" class="wp-caption-text">Immagine di: Mattia Crocetti, Giulia Solazzo e i cittadini</p></div>
<h2>Come si sono svolti i workshop che hanno portato alla realizzazione delle cartoline?</h2>
<p><strong>G.</strong> Noi abbiamo chiesto alle persone di utilizzare le fotografie come una sorta di foglio bianco. Implicitamente abbiamo chiesto: &#8220;La situazione è quella in foto, ma voi come l&#8217;avevate immaginata?&#8221;. Abbiamo proposto i nostri workshop in tanti eventi organizzati da Mare Libero. Siamo andati lì a supportare le iniziative con il nostro banchetto e la reazione è stata sempre molto positiva. <strong>La costruzione delle cartoline è un momento molto emotivo in cui le persone riescono a raccontarsi, a riprendere il filo della loro memoria legata al mare.</strong></p>
<p>Ricordo di una signora di 97 anni che ha trovato casa sua in una foto e l&#8217;ha indicata con una freccetta. Sua figlia ha completato il racconto scrivendo <em>&#8220;noi sulla spiaggia uscivamo tutti i giorni, anche se la spiaggia non c&#8217;era già più&#8221;</em>. Oppure un&#8217;altra signora ha scelto una cartolina che raffigurava Posillipo immaginando di spedirla al fratello emigrato per lavoro. Su di essa ha scritto: <em>&#8220;su questa spiaggia eravamo sempre insieme quando eravamo piccoli, adesso tu per lavorare sei dovuto andare via, io mi sento molto sola senza di te&#8221;</em>. Per noi <strong>queste cartoline rappresentano dei fili che stiamo cercando di intrecciare dentro una trama.</strong> I workshop continueranno ad essere la nostra attività principale per raccogliere informazioni provenienti dal mare.</p>
<h2>Quale narrazione di Napoli propone il progetto?</h2>
<p><strong>G.</strong> Utilizziamo lo slogan <strong>&#8220;Napoli is not your postcard&#8221;</strong> per dire che con il nostro progetto vogliamo andare al di là della narrazione della Napoli da cartolina. La narrazione dominante che ci propinano è quella di una Napoli da pubblicità. E l&#8217;immagine che si vende è quella del golfo, perché Napoli senza il mare non esiste. Basti pensare che, secondo la leggenda, la città sia stata fondata dalla Sirena Partenope, un essere metà umano e metà pesce. E&#8217; tutta una cultura legata al mare che oggi non rispecchia più la realtà.</p>
<p><strong>M.</strong> Esatto, il nostro obiettivo è <strong>sovvertire l&#8217;idea della Napoli da cartolina e l&#8217;immagine basata sul sole, sul mare, il mandolino e la pizza, dando spazio a nuove narrazioni basate sulla voglia di riscatto e il diritto a una <em>bella vita.</em></strong></p>
<h2>Si può affermare che con &#8220;Un mare di ricordi&#8221; vi ponete come intermediari tra associazioni, istituzioni, cittadini e centri di ricerca?</h2>
<p><strong>G.</strong> Prima di tutto siamo attivisti, quindi abbiamo interesse affinché ci sia un dialogo aperto tra i cittadini, le realtà sociali, i gruppi di attivisti militanti e l&#8217;università. Ma non ci poniamo come intermediari. Ogni realtà coinvolta ha già la sua parte. All&#8217;interno di strutture come Lido Pola, Officina 99, Giardino Liberato o Mare Libero oltre ad esserci militanti attivisti, ci sono avvocati, insegnanti, esperti che conoscono e sposano la battaglia. La situazione reale è molto più fluida di quello che si possa immaginare. C&#8217;è una vera e propria<strong> contaminazione</strong>, ma soprattutto una <strong>visione collettiva condivisa</strong> di quello che dovrebbe essere la città. In questo contesto, il CNR è una colonna portante per questo movimento. Al suo interno ci sono sempre state persone pronte a collaborare con le varie realtà territoriali per esempio tramite il progetto dell&#8217;<a href="https://www.psugo.eu/">Urban Living Lab PS-U-GO</a>.</p>
<p>L&#8217;idea è di <strong>costruire una risposta dal basso</strong>, chiedendo alle istituzioni di aprirsi a momenti di confronto e di ascolto per trovare soluzioni insieme.</p>
<p>______________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p>Per tenerti informato sui prossimi eventi segui le pagine Instagram di:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.instagram.com/mareliberonapoli/">Mare Libero Napoli</a></li>
<li><a href="https://www.instagram.com/cnr_iriss/">CNR Iriss</a></li>
<li><a href="https://www.instagram.com/szn_dohrn/?hl=it">Stazione Zoologica Anton Dohrn</a></li>
</ul>
<p>Foto in evidenza di: Mattia Crocetti</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Anastasia Solazzo' src='https://secure.gravatar.com/avatar/2bd3ce7c9257ee810b67f5f7108012ab6b4b87d48d45e85318eaa613d3856e8c?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/2bd3ce7c9257ee810b67f5f7108012ab6b4b87d48d45e85318eaa613d3856e8c?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image"/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.fondalicampania.com/author/anastasia-solazzo/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Anastasia Solazzo</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Laureata in Scienze del Turismo e specializzata in Scienze economiche per l&#8217;Ambiente e la Cultura, indirizzo Economia Circolare, ha conseguito un Master in Environmental Humanities &#8211; Studi dell&#8217;ambiente e del territorio. Amante della natura e del mare, partecipa come volontaria a progetti di protezione e salvaguardia dell&#8217;ambiente e degli ecosistemi. Crede nella divulgazione come migliore strumento di conservazione per la salute del pianeta.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.fondalicampania.com/un-mare-di-ricordi-in-esposizione-al-museo-darwin-dohrn-lintervista/">&#8220;Un mare di ricordi&#8221; in esposizione al Museo Darwin-Dohrn: l&#8217;intervista</a> proviene da <a href="https://www.fondalicampania.com">FondaliCampania</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disavventura per Fondalicampania: &#8220;Fondali marini , Beni Comuni&#8221; Prof. Peppe Volpe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide De Stefano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 13:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[disavventura]]></category>
		<category><![CDATA[Fondali Campania]]></category>
		<category><![CDATA[fondalicampania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amici di Fondalicampania Una recente disavventura degli amici di “fondalicampania” mi ha riportato alla mente l’antico, ma attualissimo problema dei “beni comuni”. Antico, perché se ne parla da tempo; attualissimo,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.fondalicampania.com/disavventura-per-fondalicampania-fondali-marini-beni-comuni-prof-peppe-volpe/">Disavventura per Fondalicampania: &#8220;Fondali marini , Beni Comuni&#8221; Prof. Peppe Volpe</a> proviene da <a href="https://www.fondalicampania.com">FondaliCampania</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<table style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://2.bp.blogspot.com/-Nlt-I2kzuE8/U-j9zIR94OI/AAAAAAAAAtE/LWUb9NxT1nY/s1600/foto(8).JPG"><img decoding="async" src="http://2.bp.blogspot.com/-Nlt-I2kzuE8/U-j9zIR94OI/AAAAAAAAAtE/LWUb9NxT1nY/s1600/foto(8).JPG" width="320" height="238" border="0" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Amici di Fondalicampania</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="text-align: justify;">Una recente disavventura degli amici di “fondalicampania” mi ha riportato alla mente l’antico, ma attualissimo problema dei “beni comuni”. Antico, perché se ne parla da tempo; attualissimo, perché perfino dei politici Italiani viventi se ne stanno seriamente occupando (alcuni sotto forma di opposizione governativa). Cosa sono i “beni comuni”? Essi sono:<br />
l’acqua, l’aria, lo spazio, l’energia, la biodiversità, il territorio e il paesaggio, i mari, i fondali e le coste, le risorse agroalimentari, i beni artistici e culturali, i saperi e in particolare le scoperte scientifiche, la letteratura e le arti, la salute e l’istruzione.<br />
(Clicca Mi Piace e Continua a leggere)<br />
<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;">
<p> I “beni comuni”, cioè, sono quei beni che non sono proprietà di</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" href="http://4.bp.blogspot.com/-udwMBiaIYrY/U-j_R3qw0lI/AAAAAAAAAtQ/ReuniQusrJw/s1600/beni+comuni.jpg"><img decoding="async" src="http://4.bp.blogspot.com/-udwMBiaIYrY/U-j_R3qw0lI/AAAAAAAAAtQ/ReuniQusrJw/s1600/beni+comuni.jpg" border="0" /></a></div>
<p>nessuno e a nessuno devono essere preclusi, in quanto presupposti indispensabili della vita e della società umana. Ora, però, si pone un problema. A chi spetta amministrare queste risorse, le quali per essere di tutti e di nessuno rischiano l’abbandono? Lo Stato, ad esempio, ha risolto l’utilizzo del demanio marittimo delle spiagge con le concessioni, di recente autorizzate per 90 anni! Avete letto bene. Per altro, utilizzando una forma ambigua per cui si può accedere alla battigia senza pagamento fino a 5 m dalla riva “anche” per la balneazione. Sarebbe a dire che io, cittadino italiano, per 90 anni, se voglio andare a fare il bagno al lido tal dei tali posso andarci,  ma senza portare asciugamani, perché posso “anche balnearmi”, però senza intralciare gli altri bagnanti, quelli paganti. Questi sì che possono avere sdraio ed ombrelloni.<br />
Al riguardo, è interessante la Delibera di Giunta n. 820 del 21 luglio del2011 del Comune di Napoli, nella quale vengono indicati i “beni comuni” come: “…  quei beni funzionali all’effettiva tutela dei diritti fondamentali, come beni di appartenenza collettiva e sociali…”.<br />
Quanto a volte siano in contrasto le leggi che regolano la nostra vita e i diritti fondamentali dei cittadini, è per lo meno imbarazzante.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Come nel caso della “troupe” di fondalicampania in quel di Agropoli.Pur essendo impegnata in una ripresa subacquea in piena ottemperanza all’Ordinanza di Sicurezza Balneare n. 23/2014, art. 2, zone di mare riservate ai bagnanti (“La zona di mare per una distanza di 200m dalle spiagge e 100m dalle coste alte o a picco… è prioritariamente destinata alla balneazione.”), nonché al comma 5, ( “A tutela  della propria incolumità, i bagnanti i bagnanti che si trovino fuori dalla zona riservata alla balneazione hanno l’obbligo di segnalare la propria presenza…); e infatti erano muniti di boa di segnalazione; e nonostante abbiano evidenziato le telecamere di ripresa…, insomma, sono stati scambiati anziché per divulgatori delle bellezze dei nostri fondali, quali “poeti” dei nostri fondali, per dei comunissimi e banali pescatori. Come se le telecamere potessero trafiggere i pesci!<br />
E pensare che all’art. 7, la suddetta Ordinanza recita:<br />
1.“L’attività di immersione subacquea è stata disciplinata dall’Ordinanza n. 39/2009 in data 16-05-2009 recante il regolamento per la disciplina delle attività subacquee a scopo sportivo, ricreativo, didattico o a fini scientifici, emessa da questo Circondario Marittimo, le cui norme si intendono qui espressamente richiamate.”<br />
Cos’altro aggiungere? Speriamo che tutto si aggiusti con un altro dei“beni comuni” di cui abbondiamo in Italia: il buon senso.</div>
<p>Di Prof Peppe Volpe</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://3.bp.blogspot.com/--FSZB4BeYFk/U-j7HnC5AsI/AAAAAAAAAs8/LbJlHsz6zJ0/s1600/arco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://3.bp.blogspot.com/--FSZB4BeYFk/U-j7HnC5AsI/AAAAAAAAAs8/LbJlHsz6zJ0/s1600/arco.jpg" width="200" height="149" border="0" /></a></div>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img loading="lazy" decoding="async" width="100" height="100" src="https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-150x150.jpg" class="avatar avatar-100 photo" alt="Davide De Stefano" srcset="https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-150x150.jpg 150w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-585x585.jpg 585w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-24x24.jpg 24w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-48x48.jpg 48w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-96x96.jpg 96w, https://www.fondalicampania.com/wp-content/uploads/2024/07/33d5046f-e391-45b1-971e-c387e62c5eea-300x300.jpg 300w" sizes="(max-width: 100px) 100vw, 100px" /></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.fondalicampania.com/author/davide-de-stefano/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Davide De Stefano</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Davide De Stefano è attivista presso l&#8217;associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. &#8220;Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. <span class="s1">Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”</span></p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.fondalicampania.com/disavventura-per-fondalicampania-fondali-marini-beni-comuni-prof-peppe-volpe/">Disavventura per Fondalicampania: &#8220;Fondali marini , Beni Comuni&#8221; Prof. Peppe Volpe</a> proviene da <a href="https://www.fondalicampania.com">FondaliCampania</a>.</p>
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