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MIND: Avifauna pelagica, volare nel golfo di Napoli

da Maria Chiara Langella
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Avifauna Pelagica - MIND

Il viaggio di MIND, tra gli organismi che popolano le acque di Napoli, fa tappa in cielo, alla scoperta di specie di uccelli, nidificanti e migratori, che caratterizzano l’avifauna pelagica delle nostre acque e che trovano nel golfo di Napoli un luogo adatto per il loro sostentamento ed il loro riposo

Scopriamo insieme alcune delle specie di uccelli monitorati tra le acque del nostro golfo. Buon viaggio con MIND!

Alcune definizioni

Iniziano il nostro viaggio fornendo le definizioni di alcuni termini che incontreremo lungo il percorso di scoperta delle specie di uccelli che popolano le acque del golfo di Napoli.

Con l’espressione avifauna pelagica, si fa riferimento agli uccelli (dal latino Aves, Linneo 1758) che vivono e si muovono nelle acque libere del mare aperto (zona pelagica), lontano sia dalla terra ferma sia dal fondale marino. Il termine pelagico deriva dal greco πελαγος, pelagos, che significa “mare aperto”. La fauna pelagica è caratterizzata da specie che, per tutta la vita o per un periodo continuo e significativo della loro vita, vivono in balia delle onde e delle correnti.

Grazie a numerosi progetti di monitoraggio da parte di Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Campania), Asoim (Associazione Studi Ornitologici dell’Italia Meridionale), ARDEA APS (Associazione per la Ricerca, la Divulgazione e l’Educazione Ambientale) ed altri enti e associazioni che operano nel golfo di Napoli, numerose specie di uccelli sono stati identificati. Questa attenzione sempre più crescente delle specie di volatili che vivono permanentemente o in maniera transiente nelle nostre acque, ha consentito alla città di Napoli di imporsi come una delle città più studiate dal punto di vista ornitologico.

Principali specie di avifauna pelagica a Napoli

Nonostante il golfo di Napoli sia un’area molto abitata e modificata dall’uomo, molte specie di uccelli, seppur sensibili agli eventi ambientali, hanno scelto la ricchezza di risorse delle nostre acque per sostenersi e per vivere.

Una della specie di uccelli pelagici osservata nei nostri mari è Calonectris diomedea, comunemente conosciuta come berta maggiore (figura 1). Questo uccello appartiene alla famiglia Procellariidae, e può raggiungere lunghezze di circa 50 cm ed un peso di 600 g. Per la ricerca di cibo, questo uccello si tuffa in acqua da circa una decina di metri, catturando sulla superficie dell’acqua o inseguendo sott’acqua, pesci, crostacei e cefalopodi. La berta maggiore è caratterizzata da una voce molto particolare che somiglia ad una voce umana: il tipico verso notturno di questi uccelli soprattutto durante il periodo di nidificazione lungo le scogliere ricorda il pianto di un neonato e, forse proprio per questa caratteristica, gli antichi greci, che conoscevano bene le berte ed il loro canto, si sono ispirati proprio a questo uccello per dare origine al mito delle sirene.

Berta maggiore. Immagine da Worldrise.

Un’altra specie di uccello marino identificata nelle acque del golfo di Napoli è Gulosus aristotelis, conosciuto come marangone del ciuffo (figura 2). Questo uccello appartiene alla famiglia Phalacrocoracidae, la stessa dei cormorani, e può raggiungere una lunghezza di 80 cm. Il corpo degli individui adulti è di colore nero, mentre i giovani mostrano un tipico piumaggio ventrale biancastro. Il ciuffo caratteristico di questo uccello è presente solamente in inverno, durante il corteggiamento.

Marangone dal ciuffo. Immagine da Back Yard Biology.

 

Conclusioni

In questa tappa di MIND abbiamo potuto comprendere in misura maggiore l’importanza che ricopre l’ecosistema marino del golfo di Napoli per tutti gli organismi, non solo quelli che vivono solamente in mare. Un equilibrio talvolta precario caratterizza le nostre acque, ma la voglia di vita che contraddistingue gli organismi che vi abitano riesce a splendere e ci lascia sempre senza parole.

Rimanete sintonizzati su FondaliCampania APS.

Se vuoi leggere la precedente puntata di MIND dedicata al riccio di mare, puoi trovarla qui.

 

Fonti

Worldrise: 10 curiosità sulla berta maggiore

Immagine del marangone del ciuffo da Back Yard Biology: European Shag

 

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