Una storia di mare per gli amanti del mare ma non solo, l’avvincente sfida dei fratelli Amoretti che attraversarono l’oceano in auto.
Cosa accade quando amore, passione, determinazione e un pizzico di follia si uniscono in un unica formula? Beh, il risultato è sorprendente e anche le sfide che sembrano impossibili possono diventare realtà.
Così, nel maggio del 1999, Marco, Mauro e Fabio Amoretti, insieme all’amico di famiglia Marcolino De Candia, salparono dalle Canarie a bordo di una vecchia Ford Taunus e di una Volkswagen Passat, riempite di polistirolo e adattate alla navigazione.

L’impresa fu abbastanza difficile tanto che due fratelli furono costretti ad abbandonare per questioni di salute, mentre Marco Amoretti e Marcolino De Candia, decisero coraggiosamente di proseguire portando a termine una delle avventure piu’ avvincenti che l’uomo abbia mai affrontato, infatti dopo 119 giorni di oceano, arrivarono a Playa del Coco, in Costa Rica, a bordo delle loro automobili trasformate in barche.
Questo racconto è un monito per coloro i quali si sentono schiacciati dalle difficoltà o dalla carenza di risorse, tanto da rinunciare all’impresa.
Dal mare all’associazionismo: la stessa forza che trasforma i sogni in realtà
L’associazionismo spesso è un percorso in salita, ricco di insidie e colpi di scena, a volte sembra proprio che si navighi nell’oceano ma con un piano preciso e il giusto mix fra passione , competenza , determinazione e un pizzico di follia è possibile raggiungere obiettivi importanti.
La storia dei fratelli Amoretti, non è solo evocare un’impresa curiosa, ma sottolineare quanto l’amore, la responsabilità e il coraggio siano valori senza tempo. Sono la stessa linfa che anima chi, oggi, sceglie di donare tempo e competenze per gli altri, senza chiedere nulla in cambio.
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foto anteprima de IlPescara
Davide De Stefano è attivista presso l’associazione Fondalicampania Aps, dove riveste il ruolo di Presidente. “Passione e competenza sono la base di un percorso associativo sano e produttivo. Dedicare parte del nostro tempo alla cura del bene comune è fondamentale per promuovere una crescita collettiva e tutelare la nostra salute. Il rispetto delle idee altrui nasce dalla consapevolezza che apparteniamo tutti a un’unica grande Tribù Globale. Cooperare, dunque, è uno strumento essenziale per proteggere l’ecosistema di cui facciamo parte.”

