Disastro ambientale in Russia. Migliaia di specie marine morte, l’appello di Greenpeace

Nei giorni scorsi le spiagge di Kamchatka in Russia sono state invase da migliaia di animali morti, secondo Greenpeace le cause dell’inquinamento sono da attribuirsi ad un guasto di una discarica di prodotti chimici.

La Kamchatka è una penisola grande come L’Italia ma è abitata da 300 mila persone, è situata all’estremo oriente della Russia.

Alcuni giorni fa dei serfisti hanno accusato problemi fisici e febbre alta perchè sono venuti a contatto con una misteriosa sostanza chimica presente nel mare, sia in superficie che sui fondali.

Tale liquido ha causato la morte di migliaia di molluschi e vegetali, fra questi polpi, seppie, granchi, e altri pesci di varia pezzatura.

Secondo le autorità locali nell’acqua è presente una quantità di prodotti petroliferi 4 volte superiore alla norma e il fenolo in concentrazione 2.5 volte più alta rispetto ai limiti.

Dalle foto della pagina ufficiale di Greenpeace Russia , si notano immagini raccapriccianti di un disastro ambientale senza precedenti .

Le indagini sono tutti ora in corso ma pare che la causa del disastro sia da attribuirsi al malfunzionamento dell’impianto di contenimento liquidi di una discarica deputata allo stoccaggio di materiale chimico, situata poco distante dal luogo del disastro, ma per ora non ci sono notizie certe.

Gli scienziati hanno in oltre dichiarato che al di la dei cadaveri ritrovati sulla spiaggia, la situazione sui fondali del mare risulta ancora peggiore.

Cosa possiamo fare? partecipa alla raccolta fondi

Per far fronte all’emergenza ambientale, la nota associazione ambientalista Greanpeace ha iniziato una raccolta fondi, per partecipare clicca sul seguente linkhttps://sostieni.greenpeace.it/?email=davidedestefano@me.com&first_name=davide&last_name=de%20stefano&mobile_phone=3462239774&form_id=1&cover=8&utm_source=buyer%20%2B%20lead&utm_medium=email&utm_campaign=CON_ANG-BUY&utm_content=STA_kamchatka-oneoff

Ecco la foto gallery del disastro , dalla pagina di Greenpeace Russia:

Guarda il video ATTENZIONE IMMAGINI FORTI NON ADATTE AD UN PUBBLICO SENSIBILE

 

 

 

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