World cleanup Day 2020, la tappa di Portici denuncia una grave situazione di degrado sociale

Sabato mattina si è svolto il World cleanup Day 2020, evento promosso dall’associazione Let’s do it . Numerosi i volontari in tutto il mondo che hanno fornito il loro contributo. A Portici una delle tappe più rappresentative della manifestazione, considerata anche la presenza del presidente Vincenzo Capasso.

I risultati della pulizia non rassicurano i cittadini, infatti sono stati raccolti 200 kg di vetro oltre 50 sacchi di immondizia composta da vari materiali la maggior parte dei quali era plastica.

Il Granatello di Portici si conferma essere uno dei luoghi più inquinati del Golfo di Napoli. Tante sono le cause ma una in particolare riguarda la cattiva gestione della movida Porticese, che non rispetta le più elementari regole di convivenza civile.

A frequentare la nota passeggiata del Porto sono per lo più i giovani, che lasciano un grade numero di rifiuti sul muretto che affaccia verso il mare, poi il vento completa “l’opera”, spostando tutti i rifiuti al di sotto del muro.

La gestione di questa zona del porto è di responsabilità della Capitaneria di Porto ma gli assidui frequentatori provengono sopratutto dalle attività commerciali presenti lungo la strada di competenza Comunale (bar, ristoranti e pub).

A nulla sono servite nel corso degli anni le denunce delle associazioni ambientaliste, ne si profila un’adeguata gestione della problematica da parte dell’amministrazione.

Speriamo che nel prossimo futuro ci sia una maggiore attenzione del comune nei confronti delle associazioni del territorio, le quali proponevano l’utilizzo del “Vuoto a rendere“, cioè l’utilizzo di bicchieri di vetro o altro materiale che deve essere poi restituito da chi ne usufruisce.

Qualunque siano le iniziative da intraprendere,  ci si avvilisce nel constatare la totale assenza di azioni programmatiche orientate alla soluzione della problematica.

Tanti i punti di domanda

Il Porto Borbonico del Granatello è un importante risorsa storico culturale non solo per Portici ma per tutto il Golfo di Napoli. Ce la faremo un giorno a restituirgli l’attenzione che merita? Quanto tempo dovrà passare prima che i cittadini comprendano il valore di questa risorsa e ne abbiano rispetto?  In Fine, per quanti anni ancora ci si dovrà affidare ai volontari per tamponare questa vergognosa situazione?

Intanto il percorso sembra ancora molto lungo, la pulizia serve solo a risolvere un emergenza ma non è la soluzione del problema, la Costa che tanto amiamo merita di più.

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