Posillipo: Spiagge di nuovo sporche a meno di 24 ore dalla pulizia . I volontari indignati!

Spiaggia delle monache vittima dell’inciviltà a poche ore dalla pulizia delle spiagge e dei fondali. I volontari denunciano l’accaduto in rete.

Maledetta inciviltà,  difficile da debellare,  l’esempio dei volontari che nella giornata di Sabato hanno realizzato la pulizia delle spiagge e dei fondali , non è sufficiente ha stimolare lo spirito critico dei cittadini.

Siamo tutti reduci da una importante battaglia contro il Coronavirus, la pandemia che ci ha costretti a rimanere chiusi in casa per oltre due mesi, durante i quali sono circolati numerosi messaggi di solidarietà ed inviti a sostenere un cambiamento ideologico, più vicino al rispetto per la natura.

I media e i social network ci hanno bombardato di messaggi positivi, fra gli hashtag più ricorrenti ricorderemo #adratuttobene #maipiucomeprima , sani principi che alla prima occasioni disponibile sono stati disattesi.

Le associazioni per la tutela del mare hanno ripreso le loro attività di tutela e promozione del territorio , i primi risultati cominciano a intravedersi ma la strada è lunga.

In meno di 24 ore dalla pulizia delle spiagge delle monache a Posillipo, un gruppo di anonimi bagnanti ha pensato bene di lasciarsi alle spalle tutti i buoni propositi e liberarsi del senso civico che ci distingue dai Neandertal.

Francesca Esposito,  presidente di Spiaggia Superabile fra le protagoniste dell’evento di pulizia commenta l’accaduto attraverso il suo

profilo Facebook:

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Anche in consigliere Comunale Francesco Vernetti , presente all’evento, fra i promotori dell’iniziativa, si è espresso attraverso il noto social network :

Cosa altro aggiungere a quanto accaduto?

E’ oggettivamente difficile immaginare di poter risolvere questioni eco culturali limitandosi ad effettuare pulizie delle spiagge. Nessuno dei volontari presenti all’evento si sarebbe mai aspettato di estirpare debellare l’inciviltà ma tutti sono consapevoli del lungo cammini che insieme c’è da fare.

Per migliorare il nostro stile di vita e stimolare un approccio eco sostenibile è necessario coinvolgere quella parte di cittadinanza che solitamente viene tenuta in disparte a causa delle forti differenze sociali che investono il nostro paese.

Questi cittadini indisciplinati, non attribuiscono il giusto valore al bene comune semplicemente perché nessuno gli lo ha mai raccontato, nessuno li ha mai inclusi in qui circuiti virtuosi dove vige un corretto senso civico.

L’esclusione e la ghettizzazione producono ignoranza e disprezzo per il bene comune e quindi per l’ambiente.

Bisognerebbe quindi stimolare un processo di inclusione, evitando di inibire gli spazi per scongiurare l’eventualità di  erigere barriere sociali ed ideologiche.

Il cammino è lungo e la continuità sarà la principale arma vincente. Bisogna cavalcare l’onda della positività e ricordare che noi Partenopei siamo un popolo con una tradizione culturale millenaria, che va difesa con tutte le risorse possibili.

Rimaniamo comunque fiduciosi e facciamo i complimenti e quella parte di persone che s’impegnano per il bene comune, perché crediamo che sia da li che bisogna cominciale per favorire in giusto riscatto sociale.

 

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