“Leoni con i deboli e pecore contro i potenti”, la speranza è nell’attivismo dei cittadini.

Ricominciano i guai a poche ore dalla tanto attesa fase due. Il Sarno ritorna putrido e puzzolente, sul fronte ovest a Mondragone il mare si tinge di nero.

Perdonate il titolo provocatorio ma a volte la rabbia prevale sulla ragione, arrivano segnali scoraggianti a poche ore dalla ripresa delle normali attività produttive.

Circolano sul web foto e video che raccontano di un incremento dell inquinamento delle acque fluviali , dovute ad una cattiva gestione degli impianti di depurazione oltre che ad una ripresa delle attività illegali di sversamento liquami.

A sole 24 ore dalla riapertura , alcune decine di delinquenti, non sapremo come altro definirli, ritornano ad inquinare i fiumi e i mari della nostra amata terra.

Inutile attribuire la ragione di tali atti delinquenziali al sistema capitalistico o ad altre questioni di carattere socio economico, perché questa inclinazione ideologica sarebbe troppo semplicistica. Crediamo piuttosto che ci siano delle evidenti carenze amministrative  , foraggiate da un sistema paese troppo debole nei confronti dei delinquenti.

Il problema è che la nostra classe politica, lungi da noi fare di tutt erba un fascio,  nella grande maggioranza dei casi ha dimostrato di comportarsi da “Leoni con i deboli e pecore contro i malfattori.”

Intanto come si apprende dalla pagina Facebook ” la terra dei fuochi” l’ARPAC è la Capitaneria di Porto, a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei cittadini attivi sul territorio, sono prontamente intervenuti per raccogliere campioni di acqua in località Agnena a Mondragone.

 

Dalla immagini che la pagina “la terra dei fuochi” ha divulgato, si evidenzia chiaramente la gravità della situazione.

Il nostro mare è in pericolo, mai come in questo specifico momento, perché è nell’incertezza che dilaga il crimine.

L’80% delle sostanze inquinanti che raggiunge il mare proviene dei corsi d’acqua interni, in questo momento bisogna intensificare il controllo di fiumi e canali, per scongiurare nuovi crimini ambientali , che mettono a rischio la salute del mare e della natura.

La nuova battaglia è appena iniziata, vietato abbassare la guardia, auspichiamo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, senza le quali sarebbe impossibile vincere.

Fondamentale il ruolo dei cittadini

Cogliamo l’occasione per ribadire ancora una volta l’importanza dell’attivismo civile, gruppi di cittadini si stanno attivando armati si smartphone e senso civico, allo scopo di segnalare tempestivamente i reati ambientali, fornendo un prezioso contributo alle forze dell’ordine .

In questo momento ogni uno di noi deve contribuire a difesa dell’ambiente, invitiamo pertanto i cittadini coscienziosi a segnalare sempre .

Seguono aggiornamenti

Ecco altre foto dal web:

a destra Mondragone a sinistra fiume Sarno

 

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