Curiosità dal mondo sommerso: Le sardine, piccoli pesci ma grandi capacità

La sarda è un clupeide con corpo ovale, Bocca rivolta verso l’alto, con mascella più breve della mandibola.

La sarda ha i fianchi e il ventre bianco argentei, mentre il dorso è verde-azzurro con riflessi iridescenti, sul fianco, a partire dall’opercolo branchiale (che si presenta striato), e fino ad oltre la pinna dorsale, si allineano una fila di macchie scure, poco visibili in vivo. Raggiunge la lunghezza di 20-25 cm.

Curiosità:

Curiosità: il nome sarda deriva da Sardegna, regione in cui questo pesce era abbondantissimo secondo Artedi (1738). In veneto se catturata per la festa di San Pietro e Paolo del 29 giugno era chiamata Sanpierote.

Qualità nutrizionali:

Acqua 75 grammi, proteine 60 grammi, lipidi 4,3 grammi, 128 k calorie.

Perché formano i branchi?

La sardina ha sviluppato un interessante meccanismo di difesa, quando avvertono la presenza di un predatore possono fare in modo di confonderlo unendosi in branco e improvvisano un apertura del gruppo a ventaglio, per poi rischierei velocemente alle sue spalle. Inoltre sono capaci di muoversi sincronizzando perfettamente improvvisi cambiamenti di direzione.

Riproduzione 

Nei periodi riproduttivi si riuniscono per far sì che i gameti rilasciati in acqua abbiano più possibilità di incontrarsi. 

Il mare è un ambiente ostile, per questo nel coso dei millenni alcune specie hanno sviluppato meccanismi difensivi sempre più complessi.

Piccola di taglia, ma grandi come specie, le Sardine sono fra i pesci più diffusi del mediterraneo, dimostrando grandi capacità di adattamento, la loro forza è il gruppo, grazia alle loro abilità sono in grado di dare filo da torcere ai grandi predatori.

 

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