Cartoline che viaggiano per il mondo destinazione Napoli. Antonio Conte : ” La Mail Art come strumento di lotta alla plastica”

L’artista Antonio Conte, possiede un archivio di cartoline provenienti da tutto il mondo e ha scelto di presentare la nuova collezione interamente dedicata al fenomeno della plastica in mare, presso il MAV di Ercolano dal 16 al 18 novembre.

“Ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della mail art grazie al mio amico e maestro Enzo Correnti quasi dieci anni fa perché lui organizza una chiamata alle arti che quest’anno ha toccato la 12°edizione.” racconta Antonio Conte

“Esserci senza esserci, e così per gioco, per amicizia e per quel pizzico di sana curiosità che non guasta mai gli spedii anche io una cartolina e da allora non ho più smesso.

Sono entrato a gamba tesa in questo mondo e non ne sono più uscito, all’inizio spedendo e ricevendo da ogni parte del mondo e partecipando alle call che trovavo in giro. Quando poi la mia collezione ha iniziato ad essere importante ho avuto l’idea di un archivio, catalogando per anno, tecnica, misura e autore le piccole opere che mi arrivavano.

Un archivio ACAM ( Antonio Conte Archivio Mail Art ) piccolo ma ben curato che ha lavori, francobolli e libri d’artista dal 2007. Qualche anno fa ho fatto la mia prima chiamata alle arti con un progetto dal titolo significativo, “trentatré più” che per me rappresenta l’idea di cambiamento, rinnovamento e nuova linfa vitale nell’arte, sempre e comunque.

Del resto Gesù è passato a miglior vita proprio a trentatré anni, e ovviamente la citazione non è a caso. L’idea di una chiamata speciale di Trentatré Più è nata chiacchierando con Davide De Stefano e Michele Vito nel mio studio dopo una riunione per il progetto di piazza mercato di riqualifica territoriale.

Era in corso la mostra di mail art Trentatrè più 5° edizione ( Verso l’infinito e oltre ) , che si tiene sempre a maggio, e abbiamo parlato molto di cartoline e artisti e connessioni varie e come sempre succede davanti a un buon bicchiere di vino è nata l’idea di una chiamata di sensibilizzazione artistica per un problema che riguarda tutti noi da tutte le parti del mondo, la plastica nei mari.

Così da luglio ad oggi tanti artisti si sono mossi e spesi per un’edizione speciale, I’m not the plastic man, perché noi non vogliamo essere degli uomini di plastica e e tutti dovremmo assumerci la responsabilità di quello che sta accadendo e nel nostro piccolo, che, se uniti tutti insieme, non è poi così piccolo, rimboccarci le maniche per salvare il pianeta. Una chiamata particolare che sta avendo un bellissimo risconto soprattutto all’estero con una bella risposta dal Messico e dal Sud America tutto. Cartoline che viaggiano da ogni dove con destinazione Napoli per dire che noi non ci stiamo più a questo sporco gioco e vogliamo provare a fare qualcosa. Gli artisti secondo me quello che possono fare soprattutto e far notare il problema cercando di far parlare le persone tra loro , mettendo in connessione quante più persone è possibile. In questo la mali art per sua stessa natura può riuscirci più di qualsiasi forma d’arte perché è prima di tutto comunicazione e partecipazione. Più siamo a mobiltarci, più abbiamo speranze di riuscire.

Ecco il testo della chiamata che in francese, inglese, spagnolo e portoghese sta facendo il giro del mondo.

Annunciazione, annunciazione, torna con una tuta da palombaro ACAM ( Antonio Conte Archivio Mail Art ). Senza numeri e senza candeline va a spasso sul fondale per raccontare il mare dal suo ventre. Dall’infinito spaziale all’infinito marino, un invito per tutti gli artisti a immergersi con una tuta da calamaro fra gli abissi di un mondo straordinario. Un occasione per parlare e far parlare di un problema che coinvolge tutto il pianeta. I nostri mari stanno soffocando per l’inquinamento da plastica. Gil oceani coprono la maggior parte della superficie terrestre, regolano il clima del pianeta e rendono fertile la terra con le piogge. Una sorpresa viene dal mare per la coda della mia bella, per il mio cuore chiuso sott’olio, una sorpresa di morte. Siamo tutti in pericolo ma possiamo ancora provare a fare qualcosa. Pensiamoci. I’M NOT THE PLASTIC MAN. Non siamo ancora un una barca chiusa nella bottiglia del bettoliere. Salviamoci tutti dal mostro della plastica.
Grazie a Fondali Campania.”

questo è il link alla pagina https://www.facebook.com/AntonioConteArchivioMailart/

questo è il link all’album https://www.facebook.com/pg/AntonioConteArchivioMailart/photos/?tab=album&album_id=2417285981886334

questo è il link alla chiamata in corso https://www.facebook.com/events/2609749609087961/

Per info sul programma della III edizione di Subscatti clicca sul link della pagina ufficiale di Facebook Subscatti III edizione

POTREBBE INTERESSARTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *