“Plastiche e Microplastiche nel Golfo di Napoli” , intervista a dott.ssa Raffaella Casotti della SZN

In occasione della terza edizione di Subscatti, il giorno sabato 16 novembre alle ore 19:00 , presso il MAV di Ercolano, proveremo a spiegare le criticità del Golfo di Napoli con particolare attenzione alla problematica della plastica a mare.

La dottoressa Raffaella Casotti co-ordinatrice del progetto Bandiera SZN “MicroMare”, interverrà al vernissage per meglio spiegare gli ultimi risultati della ricerca condotta dalla Stazione zoologica Anton Dohrn in merito alla presenza di plastiche e microplastiche nel Golfo di Napoli.

 

“Sono la co-coordinatrice, insieme alla Dr.ssa Anna Palumbo, del progetto Bandiera SZN MicroMare”,racconta Antonella Casotti ” (MICROplastics in the MARine Environment: colonization by microbes and their effect on benthic model organisms), che si propone di investigare la colonizzazione delle microplastiche a mare da parte di microorganismi e quale ruolo questi abbiano nell’amplificare la risposta del riccio di mare.

L’ipotesi è che la comunità microbica che si attacca alle microplastiche possa rappresentare un veicolo per specie tossiche o patogeni.

Sono il Referente interno della SZN nel Progetto Europeo JPI-Ocean “MicroplastiX”, formato da un consorzio internazionale coordinato dalla Svezia, che si propone di studiare la distribuzione delle microplastiche in diversi mari e di elaborare dei modelli matematici di trasporto.
Sono inoltre il Supervisore diretto di uno stuidente di Dottorato dell’Open University (UK) per lo studio delle comunità microbiche associate alle microplastiche. In questo ambito, abbiamo effettuato già 4 campagne di campionamento nel Golfo di Napoli dimostrando un’elevata concentrazione di microplastiche soprattutto nel periodo estivo e un’alta variabilità stagionale.”

Continua la dottoressa Antonella Casotti : ” abbiamo appena terminato campagne nel Golfo di Pozzuoli, per la stima delle concentrazioni di microplastiche di fronte l’area industriale di Bagnoli. I risultati ancora non sono disponibili.
Questi studi sono in collaborazione con il CNR di Capo Granitola (Mario Sprovieri e Fabio D’Agostino) per le analisi chimiche e con Daniele Iudicone per la modellizazione.

Nel mese di Novembre effettueremo un campionamento nel fiume Sarno, che integrerà i dati raccolti da Tara Oceans nell’ambito del campionamento dei maggiori fiumi europei ( https://oceans.taraexpeditions.org/en/m/science/news/press-2019-microplastics-mission/ ), coordinato da Jean-Francois Ghiglione dell’Observatoire Oceanologique de Banyuls in Francia.”

Quanti anni è durato il progetto ? “Le mie attività sono iniziate 2 anni fa e si prevede continuino almeno per i prossimi 3 anni”

I cittadini del Golfo di Napoli, possono contribuire al fine di migliorare la condizione di degrado che il Golfo presenta? Se si in che modo possono farlo? “Assolutamente si, si è visto che gli eventi di “beach cleaning” snoo molto efficaci. La priorità comunque è NON consumare plastica usa e getta e differenziare quella che si usa.”

Quali sono e se ci sono altri progetti futuri in merito allo studio delle plastiche nel Golfo di Napoli? “Speriamo di poter continuare questi studi, abiamo appena sottomesso, insieme alla collega Milva Pepi un progetto sulla degradazione a mare delle bioplastiche (coordinamento Università di Pisa).”

Ulteriori dettagli verranno raccontati durante l’intervento della dottoressa Raffaella Casotti il giorno 16 novembre alle ore 19:00, presso il MAV di Ercolano.

L’ingresso alla Mostra fotografica è libero, parcheggio gratuito, per informazioni sull’intero crono programma della serata consulta la pagina Facebook dell’evento

 

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