Torre del Greco, turisti incivili, plastica e bottiglie di vetro sulla banchina.

Turisti incivili, plastica e bottiglie di vetro prima di imbarcarsi per Capri

Questa mattina un nutrito gruppo di turisti ha ridotto la banchina di Torre del Greco una discarica a cielo aperto.

La denuncia di una signora Torrese , che ha documentato tutto con l’ausilio del suo Smatphone.

“Ecco cosa ci hanno lasciato questi turisti”, recita la signora mentre riprende la sporcizia sulla banchina, “dove sono finiti i cittadini Torresi? Ci vorrebbe l’intervento delle istituzioni, magari con qualche multa!”.

Il turismo è una risorsa preziosa per il territorio, ma questo non giustifica il l’atteggiamento irrispettoso nei confronti delle città ospitanti.

Tali episodi d’inciviltà non sono un caso isolato, ricordiamo infatti che qualche mese fa a Sorrento, alcune associazioni del territorio, Fra queste Marevivo e Fondalicampania, promossero una pulizia delle scogliere nei pressi di Marina Piccola, proprio allo scopo di contrastare il problema.

Anche in quel caso furono raccolti quintali di bottiglie di plastica e vetro, secondo i residenti il materiale viene abbandonata sistematicamente dai turisti, prima chi si imbarchino per le Isole di Capri o Ischia.

L’inciviltà non ha bandiere specifiche, combattere il degrado rimane comunque un nostro dovere.

La difesa del territorio spetta non soltanto ai cittadini e alle associazione di categoria, c è bisogno del supporto delle istituzioni e degli organi competenti.

COSA CI RICAVIAMO?

Una nota di demerito la  rivolgiamo anche ai vari operatori turistici, troppo semplice fingere di niente, dovrebbe essere soprattutto nel loro interesse la cura del territorio.

Quanti alberghi , ristoranti, B&B, Lidi Privati, compagnie di navigazione, mostrano un adeguato riguardo nei confronti della tutela ambientale? Ancora troppo pochi, proprio loro che dal territorio traggono i maggiori vantaggi in termini economici.

Il turismo è una risorsa, tuttavia è inammissibile che si faccia soltanto la conta degli introiti, trascurando quella dei danni.

POTREBBE INTERESSARTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *