Il Giappone riapre la caccia alle balene dopo 30 anni, fermiamoli firma la petizione!

COMUNICATO STAMPA DI GREENPEACE

E’ successo veramente, dopo 30 anni il governo giapponese ha ripreso la caccia alle balene, per motivi commerciali.

Diverse imbarcazioni hanno già preso il largo dal porto di Shimonoseki, nella prefettura a ovest di Yamaguchi, e dalla località di Kushiro, nell’Hokkaido, a nord dell’arcipelago.

Le balene sono già a rischio a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Ora questa caccia insensata rende ancora più urgente un accordo per la protezione globale degli oceani, da Polo a Polo.

Firma la petizione di Greenpeace, aiutaci a difendere le balene, clicca qui

Era stata la IWC (Commissione Baleniera Internazionale) nel 1986, dopo anni di battaglie di Greenpeace e altre associazioni, a decretare il bando globale alla caccia alle balene. Un bando che il Giappone in questi anni ha ignorato con il pretesto della “ricerca scientifica“.
Ma la Corte Internazionale di Giustizia ha recentemente riconosciuto che la caccia condotta dal Giappone nell’Artico non aveva in realtà nulla di scientifico.

Quella alle balene è una caccia distruttiva, crudele e insensata!

Il consumo di carne di balena è ovunque in declino, e le balene sono ritenute sempre più cruciali per il ruolo che hanno negli ecosistemi oceanici. Stanno lottando già contro il riscaldamento degli oceani e l’inquinamento, e ora saranno di nuovo preda dei mega pescherecci.

Non resteremo in silenzio, neanche questa volta. Dobbiamo proteggere gli oceani e i loro abitanti, da Artico ad Antartico.

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