Cala di Mitigliano, spiagge sporche e pesca illegale, ecco le foto della vergogna

La cala di Mitigliano è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della Penisola Sorrentina.

La cala di Mitigliano appartiene all’area marina protetta di Punta Campanella ma non è tutto oro quello che luccica.

Siamo rimasti sconvolti dalla bellezza della cala, vegetazione rigogliosa e mare turchese , sullo sfondo appare vivida la sagome dell‘isola di Capri, sembrerebbe di vivere un sogno ad occhi aperti, se non fosse per quelle tracce di inciviltà che ci riportano subito con i piedi per terra.

“Il luogo è veramente un paradiso, peccato sia trattato in questo modo” questa è la considerazione di un bagnante che come noi è rimasto colpito da tanta incuria.

 

Ecco di seguito alcune foto che testimoniano lo scempio:

Un gommone bucato divenuto relitto abbandonato sulla spiaggia, bottiglie di plastica, polistirolo, gommapiuma, lattine di alluminio e quantità indefinite di mozziconi di sigaretta, rendono questo luogo incantevole una discarica a cielo aperto.

Ma la rabbia è giunta al culmine quando abbiamo assistito ad una scena che ci ha colpiti dritto al cuore:

Verso le ore 14:00 di sabato 7 luglio 2018 , due ragazzi armati di canna da pesca hanno cominciato ad estrarre dal mare un numero indefinito di pesci, in barba alle più elementari regole in materia di tutela ambientale, in quanto la Cala di Mitigliano fa parte dell’area Marina protetta di Punta Campanella dove vige il divieto assoluto di pesca.

 

Premesso che foto e filmati dei due pescatori di frodo saranno presto consegnati a gli organi competenti ai quali spetterà effettuare i dovuti accertamenti, tuttavia resta comunque da capire come si possa accettare tale indifferenza da parte degli  organi preposti al controllo?

Noi  cittadini , amanti della bellezza e della nostra terra non possiamo accettare che un “paradiso” come la Cala di Mitigliano , venga abbandonato a se stesso, preda di inciviltà e malcostume.

Pertanto questo articolo mira a sollecitare non solo gli organi competenti ma rappresenta un grido d’aiuto anche a quella parte di conterranei che amano la propria terra che sono pronti a difenderla e a preservarla.

L’indifferenza favorisce il degrado, siamo noi tutti responsabili di questo scempio se continuiamo a chiudere gli occhi.

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