Sos mare: da oggi la multa diventa salata

Tempo d’estate, tempo di bagni e tintarella, ma anche tempo di inciviltà, roghi tossici e spiagge inquinate.

L’impatto sulla nostra salute è altamente deleterio e anche se la situazione non sembra migliorare, sono moltissime le iniziative che cercano di sensibilizzare le persone ad un corretto comportamento, in città, al mare, in spiaggia e in montagna.

Tra queste, ce n’è qualcuna sicuramente coercitiva e si spera altrettanto efficace che colpisce in particolar modo gli amanti delle “bionde”: da quest’anno infatti i fumatori dovranno preoccuparsi di gettare i mozziconi di sigarette negli appositi contenitori poiché chi continuerà a spegnerli con nonchalance sulla sabbia, rischierà fino a 300 euro di multa.


A stabilirlo sono le norme del c.d. “Collegato ambientale” entrato in vigore il 2 febbraio scorso che commina sanzioni salate a chiunque abbandona rifiuti di piccola taglia.

Nello specifico, secondo quanto prevede il collegato, chi abbandona scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare per strada, è soggetto ad una multa fino a 150 euro. Più cara è la sanzione per chi trasgredisce il divieto abbandonando mozziconi di sigaretta nelle acque, negli scarichi e sulle spiagge: in tal caso, la multa parte da 30 euro per arrivare fino a 300.

E se non dovesse bastare la “sensibilizzazione” che mira al portafoglio, il ministero dell’ambiente punta sullo scossone degli animi con la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, col fine di informare cittadini e turisti sui lunghi tempi di smaltimento dei rifiuti, in particolare dei mozziconi di sigarette.

Un’iniziativa degna di lode che interessa gran parte della costa italiana e che sta riscuotendo un notevole successo tra i bagnanti.

Parlare di salute non è mai semplice, soprattutto se si pensa alle conseguenze nefaste di aria ed acque insalubri e il rischio di demagogia è dietro l’angolo.
Per questo motivo, sia le associazioni che i dipartimenti del ministero della salute e dell’ambiente, si avvalgono di esperti che con amore, pazienza e professionalità, cercano di coinvolgere le persone al rispetto degli ambienti, che è rispetto per la propria salute e, quindi, per se stessi.

Per anni si è abusato del prodotto di Madre Natura e la noncuranza verso ciò che più ci riguarda da vicino ha raggiunto livelli di imbarazzante inciviltà davvero altissimi.

Fortunatamente questa situazione sta subendo un arresto e benché la strada verso la chimera del mare e dell’aria puliti sia ancora lunga, un certo miglioramento, quanto meno nell’attegiamento delle persone, si sta riscontrando.

Sarà lo spettro della multa, sarà la volontà di lasciare ai nostri figli un mondo più pulito, sarà il desiderio di vivere in un ambiente sano, in cui la convivenza tra uomo e natura è possibile, che le battaglie “ecologiche” combattute dalle associazioni (e ovviamente anche da Fondalicampania) non sembrano più essere lotte contro i mulini a vento.

Il percorso per la sensibilizzazione è ancora lungo e spesso ci si ritrova a scontrasi con la più acerrima delle nemiche: l’ignoranza.
Continuare la propaganda “pro mare pulito” (e “pro aria”) non è certo semplice, ma la consapevolezza di non lottare invano è il mordente giusto per non perdere l’entusiasmo.
E ogni mozzicone di sigaretta spento nell’apposito dispencer è il compenso più gratificante per chi decide di impegnarsi, giorno dopo giorno, nella più nobile delle battaglie.

a cura di Francesca Andreoli

 

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