venerdì 12 maggio 2017

Punta Campanella, tre tartarughe ritrovano la liberta'


Riparte dal mare bandiera blu di Puolo il viaggio delle Caretta caretta salvate quest'inverno dal Centro Tartanet del Parco. Presenti all'evento anche i bambini della scuola calcio di Massa Lubrense.
Pochi metri sull'arenile, un attimo di esitazione e poi via, nel mare bandiera blu del Parco Marino di Punta Campanella. Tre tartarughe Caretta caretta hanno riconquistato la liberta' giovedi' pomeriggio a Puolo, borgo marino tra Sorrento e Massa Lubrense. Una giornata emozionante per i tanti presenti, tra cui i bambini della scuola calcio di Massa Lubrense. Le tre tartarughe hanno storie simili, vissute tra sofferenza, paura, sollievo e, finalmente, liberta'.
Adele, una grossa femmina di quasi un metro di carapace, e' stata salvata a febbraio. Era rimasta intrappolata in una rete da pesca al largo del golfo di Salerno. La stessa sorte toccata pochi giorni dopo a Leonida, un grosso maschio di 70kg. Anche Misa, una femmina adulta ma di minori dimensioni, aveva vissuto la stessa disavventura. Pescata accidentalmente, aveva rischiato la vita. Tutte e 3 sono vive grazie alla sensibilita' dei pescatori e al pronto intervento del Centro Tartanet dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella che le ha messe in salvo e le ha trasportate al centro dell'Anthon Dhorn di Portici, dove sono state curate.
"Una giornata molto bella per il nostro mare e il nostro territorio- dichiara il Presidente dell' AMP Punta Campanella, Michele Giustiniani- Ringraziamo anche la societa' Cala Di Puolo che ha reso possibile l'evento. Abbiamo voluto invitare i ragazzi della scuola calcio per fagli vivere da vicino l'emozione di quest'iniziativa e trasmettere l'amore per la natura. Inviteremo altri gruppi di ragazzi nelle prossime occasioni perche' la sensibilizzazione nei confronti delle nuove generazioni e' fondamentale".
Il Centro Tartanet dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella e' attivo da 10 anni e da allora ha salvato e rimesso in mare piu' di 150 tartarughe.