martedì 25 aprile 2017

Occhio non vede cuore non duole, considerazioni a freddo al di la dei risultati


a cura di Mario Mazzetti
Nella mattinatta di Domenica 23 Aprile, il porto borbonico del Granatello di Portici Ë stato scenario di una importante operazione ecologica: la pulizia dei fondali.
L'intervento rientra nell'itinerario di eventi proposti da Mare in Mostra, il progetto che vede coinvolte, oltre a Fondalicampania, 
le associazioni , il cenrto subacqueo di Sant'Erasmo,Sepofà, Hippocampus Ercosub, Blue shark.

Sono stati proprio i sub di Sant'Erasmo a recuperare una quantità di rifiuti tale da riempire tre mezzi preposti al trasporto rifiuti.
Se consideriamo che la raccolta è durata circa due ore, viene da chiedersi quale sia la mole di rifiuti depositata sui fondali del porto, quanti mezzi sarebbero occorsi se l'operazione fosse andata avanti per l'intera giornata?
Bicicletta, sedie, pneumatici, barili con residui di carburante, resti di barche, materiale edile, basterebbe questa prima parte dell'elenco per rendersi conto di come il fondale del porto del Granatello sia diventato una discarica. A giudicare dai bicchieri da cocktail ritrovati, lo e anche per i frequentatori della zona, teatro della movida porticese. 

Altro dato importante della giornata arriva dalla testimonianza dei sub, coloro che in prima persona si sono "sporcati le mani": il fondale è diventato fango, una melma che ha reso ancor più difficoltoso il lavoro svolto.

Facendo un resoconto dell'evento si può essere soddifatti per l'importante operazione di pulizia del porto storico del Granatello, inevitabile è però fare un'amara riflessione sulle condizioni di degrado del fondale. 
Come spesso siamo costretti a ripetere in queste occasioni, il senso di civiltà dei cittadini. 
Siamo alla presenza di una mare che ricopre i rifiuti, la riflessione spontanea e "occhio non vede, cuore non duole", ma il mare è sempre piu' malato.