venerdì 3 marzo 2017

Degrado al Banco di Santa Croce


– A cura di Anna Cozzolino-

Il piccolo scrigno di bellezza, il Banco di Santa Croce (Vico Equesnse), amato dai subacquei e dai fotografi di tutto il mondo ,è minacciato da incuria e inciviltà! 
E’ uno degli angoli più belli del Tirreno,  a trecento metri dalla costa, dove inizia la penisola sorrentina. Un nuovo allarme giunge dall’associazione MedSharks, che con Eleonora de Sabata studia e monitora la popolazione di squaletti. 

Ennesimo report drammatico report dell’ultima immersione, quella di sabato scorso: lenze incagliate tra le rocce avvolgono le uova, gorgonie rosse sradicate dagli strattoni delle lenze, pezzi di corallo galleggianti. Eppure qui è proibita la pesca ma evidentemente avvicinarsi alla scogliera sommersa è una tentazione troppo forte per i bracconieri del mare: attorno al Banco, il pesce si riproduce velocemente. 
Non basta l’impegno, quasi quotidiano, di un gruppo di appassionati subacquei, coordinati da Pasquale Manzi del Bikini Diving, che nel corso degli anni ha organizzato anche una serie eventi di sensibilizzazione (i cosiddetti “BioBlitz”): la vita del Banco e la sua biodiversità sempre più a rischio. I danni sono  incalcolabili: sabato diverse uova di gattopardo erano state strappate dalle gorgonie e giacevano sbattute sul fondale. Si spera in più controlli e una maggiore civiltà, in particolare dai pescatori della domenica. 
Si teme tanto l’impatto dei subacquei sull’ambiente ma il vero problema è la devastazione che anche in pochi minuti un solo pescatore di frodo può causare con le sue lenze. 
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