giovedì 12 gennaio 2017

[VIDEO]Il “delfino” di Positano: L’Arcipelago de Li Galli.

Visto dall’alto sembra proprio un delfino, nella realtà è Li Galli un piccolissimo arcipelago formato da tre isolotti che si affacciano tra Capri e Positano.  


L’arcipelago(guarda video) è formato da Gallo lungo, che è l’isola più grande, La rotonda e La Castelluccia, tutta la zona fa parte dell’area marina protetta di Punta Campanella. 

E’ conosciuto anche come La Sireneuse, perché secondo la leggenda un tempo era proprio abitato da sirene, che ammaliavano con il loro canto i marinai in transito.
Sempre secondo la mitologia solo due navi riuscirono a non naufragare contro gli scogli, quella di Ulisse, a cui storia è narrata nell’Odissea di Omero,  il quale non volle rinunciare a sentire il canto delle sirene e così, su consiglio dalla maga Circe, si fece legare all'albero della nave, ma solo dopo aver turato con della cera le orecchie dei suoi marinai  e quella degli Argonauti che si salvarono grazie alla bravura di Orfeo che prese a suonare la lira, surclassandone il canto; le sirene, per l'umiliazione subita, si buttarono in mare e furono tramutate in sassi.

L’arcipelago fu scoperto negli anni Venti dal ballerino e coreografo russo Leonide Massine, all’epoca Li Galli era coperto da rovine romane ed era disabitato, egli l’acquistò e ci fece una villa grazie all’architetto Le Corbusier e un teatro. Alla sua morte, venne acquistato da un danzatore russo Rudolf Nureyev che aveva il sogno di realizzare una scuola di ballo. La sua scomparsa prematura glielo impedì e nel 1988 l’isola rimase di nuovo disabitata.

Dal 1993, è in mano all’ imprenditore sorrentino Giovanni Russo che acquistò l'arcipelago per quattro miliardi e ottocento milioni di vecchie lire. Nell’isola c’è una villa di tre piani con pareti addobbate con mosaici turchi e andalusi e all' interno sono raccolti tappeti klimt e bronzi anatolici. Tanti i personaggi che Li Galli ha ospitato da Greta Garbo a Roberto Rossellini, da Anna Magnani a Ingrid Bergman, da Jacqueline Kennedy a Aristotele Onassis e ancora Hilary Clinton e Franco Zeffirelli.

a cura di Anna Cozzolino