giovedì 15 dicembre 2016

Le navi in bottiglia


Questa volta vogliamo cimentarci in un’impresa che ha dell’impossibile: spiegare come e cosa fare per realizzare un modello di nave in bottiglia. La cosa non è facile, nel caso si avessero a disposizione le immagini necessarie ad illustrare i vari passaggi, figuriamoci se ci limitiamo solo a scrivere. Ma noi sappiamo che agli appassionati del mare non manca il coraggio e una certa dose di curiosità. 


A parte una notevolissima dose di paziente capacità artigianale, la prima cosa che bisogna preparare è tutto l’occorrente del buon “fai da te”: pinze, pinzette, fili, seghetto, martelletto. Insomma, il materiale di un carpentiere, ma in miniatura. I fili, ad esempio, devono essere di cotone ed è necessario usare un lungo e sottile manico come quello di un cucchiaino la cui estremità sia ricurva al fine di potere intervenire sia per pressare, sia per spostare, o altro ancora che fosse necessario fare. Oltre, naturalmente, a una bottiglia che sia di vetro bianco e non verdastro o bruno come quello delle birre, altrimenti si vanificherebbe tutto l’effetto trasparente del modellino. Anzi, a proposito di bottiglie, forse è il caso di precisare che prima del XIX secolo non era possibile praticare questo tipo di modellismo, prima cioè che fossero introdotti gli esemplari panciuti e a collo corto, che resero il “prodotto finito” molto più sorprendente e stimato.

La tecnica è relativamente semplice. Si comincia col creare l’ambiente, colandovi all’interno del mastice, modellandolo con il cucchiaino ricurvo che si è detto, affinché possa rendere l’idea del mare. In precedenza, si è già predisposto il modellino della nave, disponendo le strutture che lo compongono in orizzontale, con alle sommità dei fili di cotone. Il tutto verrà inserito nello stretto collo della bottiglia, fino a sistemarsi sul mastice ancora fresco, con una presa rapida e stabile. Tirando poi i fili posti sugli alberi, questi finiranno con l’assumere la posizione verticale desiderata. Dopodiché si taglieranno, con gli arnesi miniaturizzati, i fili e infine si disporranno nella maniera definitiva le vele e gli altri elementi che dovessero essere presenti sul modellino della nave.

L’effetto finale sarà stupefacente: potrete stupire gli amici, provare che siete in grado di realizzare un lavoro di qualità e testimoniare la vostra grande passione per il mare. E chissà…, forse potrebbe costituire una fonte di reddito, specializzandovi nel settore, riproponendo modellini di svariati soggetti marini e rivendendoli a negozi di souvenir e di artigianato locale. 

– A cura di Giuseppe Volpe