giovedì 6 ottobre 2016

Vietri sul mare e le sue ceramiche – A cura di Marcella Esposito

Vietri sul mare è una delle perle del nostro territorio campano dichiarata nel 1997 patrimonio dell'umanità dal Unesco. 
E' situata all'inizio della costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, e fu anticamente un insediamento dapprima Etrusco, successivamente Romano.
Percorrendo in automobile la A3 Napoli Salerno, già dal tratto autostradale, relativamente panoramico, scorgiamo poco prima di prendere l'uscita Vietri, l'incantevole scorcio e la cupola maiolicata del Duomo  di San Giovanni Battista risalente al 700 napoletano.
L'artigianato e l'arte della ceramica sono fondamentali all'economia vietrese.
 Questa importantissima e prestigiosa attività si  sviluppò sul territorio grazie al ruolo svolto dall' Abbazia della SS. trinità di Cava dei Tirreni, che, avendo ricevuto in donazione il porto di Vietri, lo rese zona industriale per produrre e realizzare opere disparate che potessero servire ad allestire L' Abbazia.
Già dal 1240 le fiere organizzate in Italia centrale riscuotono un enorme successo per le ceramiche vietresi ed insieme napoletane, tanto che i motivi classici del pavone e della palma stilizzata  furono ripresi e adottati dalle produzioni di ceramica orvietana.
 Dal 500 all' 800 Vietri vive un periodo fiorente di produzioni che vanno dai vasi farmaceutici, contenitori di spezie, boccali,  riggiole colorate. 
E' possibile ammirare la bellezza delle riggiole incastonate nelle mura, vi basta girare per la città o scendere giù a Marina di Vietri, o visitare la Fabbrica di ceramiche Solimene, un esempio di architettura organica realizzata da Paolo Soleri nel 1953. 

a cura di Marcella Esposito
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