mercoledì 24 agosto 2016

Punture dolorose al mare, ecco perché intervenire

Puo' succedere che una bella giornata di mare possa essere rovinata dal contatto con animali o alghe urticanti che naturalmente vivono lungo le nostre coste. 
Meduse, anemoni, tracine, ricci di mare abitano i litorali tutto l'anno e siamo noi ad invadere i loro spazi non il contrario. 
Le punture possono essere molto dolorose e durare nel tempo fino anche a 20/30 giorni. Intervenire velocemente aiuta a ridurre di molto i fastidi. 
Nel caso non si disponga di mezzi di medicazione, l’unica cosa utile è far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata. 

Evitare, invece, di grattarsi o di strofinare la sabbia o ricorrere a medicazioni  con ammoniaca, aceto, alcol o altri rimedi fai da te: non si fa altro che peggiorare la situazione. La medicazione corretta va fatta con l’applicazione di Gel astringente al cloruro d’alluminio, che ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine.

Sarebbe buona abitudine portare sempre con sé questo gel perché utile anche per le punture di zanzara o tafani ultimamente molto presenti sulle nostre spiagge per gli accumuli di rifiuti umidi. L’impiego di creme al cortisone o contenenti antistaminico non è indicato, perché questi farmaci entrano in azione dopo 30 minuti dall’applicazione, cioè quando il massimo della reazione si è già spenta naturalmente. 

Se invece si evidenzia una reazione cutanea diffusa e si presentano difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento, la cosa migliore è chiamare il 118 e spiegare di cosa si tratta perricevere immediate istruzioni sul da farsi in attesa che arrivi il personale di Pronto soccorso.
In conclusione, andiamo al mare? Allora in borsa oltre ai panini, acqua in abbondanza, creme per e doposole, ricordiamo di portare il Gel dopo puntura..augurandoci che non serva mai!
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...granchietto n°3.