venerdì 5 agosto 2016

Vademecum per la navigazione sicura -a cura di Mario Mazzetti

Prima di intraprendere qualsiasi navigazione, lunga o breve che sia, è opportuno avere in mente alcune regole fondamentali così da evitare spiacevoli situazioni in mare che possano rovinare la vacanza.
Naturalmente bisogna tener conto di diversi aspetti, quali ad esempio il tipo di navigazione da intraprendere, il tipo di unità navale con cui navigheremo e soprattutto l’equipaggio che avremo a disposizione quindi, con questo decalogo, vogliamo dare alcune regole generali ma fondamentali che un bravo Comandante non dovrebbe mai scordare. 


Ecco le regole d’oro da seguire in barca per una navigazione sicura:

1. Consultare sempre le condizioni meteo prima di salpare, sia della zona di partenza che del tratto di mare interessato durante la navigazione verso la meta, nonché del porto di destinazione, per non farsi sorprendere dai venti di traversia. Uscire dal porto senza aver consultato il bollettino meteo può significare salpare col sole e il mare tranquillo e farsi sorprendere da un temporale estivo o, ancor peggio, dal mare grosso, mettendo a dura prova la sicurezza della nostra barca e delle persone a bordo;



2.Consultare le Ordinanze Marittime locali emanate dalla Capitaneria di Porto di zona, soprattutto l’ordinanza balneare che disciplina tutti gli sport acquatici tra cui lo sci-nautico (per svolgerlo è necessaria la patente nautica indipendentemente dalla potenza del motore), la pesca sportiva tra cui quella subacquea, a che distanza dalla costa si deve navigare; al riguardo si coglie l’occasione per ricordare una disposizione Ministeriale del 2004, poco conosciuta ma tuttora in vigore (Direttiva 25/06/2004 del Min. Pietro Lunardi), che ha stabilito delle regole ben precise per la navigazione vicino la costa a tutela dei bagnanti e dei sub e in particolare: se si naviga a distanza entro 500 metri da coste rocciose e 1000 metri da spiagge, la velocità non deve essere superiore a 10 nodi la navigazione è obbligatoria con scafo dislocante (non in planata). Inoltre, la navigazione da diporto svolta entro i 1000 metri dalla costa non deve mai essere invasiva, ma rispettosa dell’ambiente e della quiete, con particolare attenzione per i limiti delle emissioni acustiche e dei gas di scarico.



3.Controllare l’efficienza della nostra barca per evitare possibili avarie in mare, dal motore che non deve mai emanare fumi strani, alla necessità del buon funzionamento del sistema di raffreddamento dello stesso, dalle prese a mare che spesso sono causa di affondamento, al corretto funzionamento di apparecchiature elettroniche come GPS, VHF, Ecoscandaglio o magari il Radar, d’ausilio per la navigazione.



4.Controllare la validità dei documenti di bordo, come l’assicurazione (per evitare di farci sequestrare la barca), l’eventuale licenza di navigazione e certificato di sicurezza per unità iscritte, validità della patente nautica qualora necessaria, certificato personale e licenza RTF per il VHF (obbligatori oltre le 6 miglia dalla costa);



5.Controllo delle dotazioni minime di sicurezza, almeno una cintura di salvataggio per ogni persona trasportata e per i bambini giubbini omologati per la loro età, razzi/fuochi/fumogeni in corso di validità, eventuale zattera auto gonfiabile revisionata e certificata, ecc…(consultare l’elenco delle dotazioni previste in funzione della navigazione che vogliamo affrontare); avere sempre gli estintori carichi e in ottimo stato, visto che l’incendio a bordo è la prima causa di abboandono nave, evitare di posizionarli tutti nella stessa zona ma tenerli sempre pronti all’uso dove potrebbero occorrere;



6.Programmare la navigazione che si vuol fare, possibilmente su una carta nautica aggiornata in cui prevedere eventuali soste in caso di emergenza ed effettuare il calcolo dell’autonomia del carburante.



7.Avvisare qualcuno a terra circa i nostri spostamenti in mare, per ovvi motivi di sicurezza;

Ci auguriamo che prima di intraprendere una navigazione, lunga o breve che sia, vi ricordiate delle regole fondamentali e speriamo che ogni amministrazione sia in grado di gestire il flusso di imbarcazioni che transitano dinanzi al proprio specchio di mare!


a cura di Mario Mazzetti
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