martedì 28 giugno 2016

Sulla rotta dei Saraceni: Torre Capo di Conca – A cura di Anna Cozzolino -

Eccoci ancora qui a parlare delle torri di avvistamento della costiera  Amalfitana (ecco il link dell’articolo relativo all’elenco delle torri  http://www.fondalicampania.com/2016/06/le-torri-di-avvistamento-della-costiera.html)
Nella meravigliosa baia di Conca dei Marini, sul suggestivo promontorio del Capo di Conca, troneggia fiera e solitaria la cosiddetta “Torre Bianca”, una torre di guardia, eretta per fronteggiare, insieme ad un sistema di torri di avvistamento e di difesa, costruite tra il 1200 ed il 1700 su tutta la costa, le terribili invasioni piratesche e saracene. 

Si può dire che la Torre di Conca sia la più bella della riviera, grazie alla sua panoramica posizione, appostata su questo lembo della costa che si allunga e si protende verso il mare e che la rende unica, silente, quasi aristocratica. 
Questa sua particolare ubicazione, nei secoli, l’ha preservata dall’essere trasformata in dimora o proprietà privata, destino invece, di quasi tutte le altre torri costiere. 
La Torre Capo di Conca, è un’antica torre di guardia cinquecentesca che sorge sul promontorio chiamato Capo di Conca. Si tratta di uno dei monumenti più antichi e importanti del sistema difensivo della nostra terra, rimasto a testimoniare le terribili invasioni e saracene.
Essa fu ripristinata, e voluta più grande, a seguito dell’editto del viceré don Pedro Afàn de Rivera nel 1564, assieme alle torri di Salerno (Annunziata), della Marina di Vietri, di Minori (Torre Paradiso) e di Atrani, per completare il sistema difensivo delle Torri di avvistamento, iniziato da don Pedro di Toledo nel 1532. 
Le torri di difesa sorgevano vicino ai centri abitati, avevano una guarnigione e spesso batterie di cannoni. 
Le torri di guardia, invece, erano più piccole, avevano pochi uomini di guardia e sorgevano spesso in località difficilmente raggiungibili, ma in ottima posizione per sorvegliare grandi tratti di mare. 
Ogni torre era in vista delle due limitrofe, in modo da poter comunicare nel più breve tempo possibile a mezzo di segnali di fumo durante il giorno, e fuoco durante la notte. 
La torre è composta da un’unica grande sala, al di sopra della quale sono situate due stanzette riservate alle guardie. Dopo la sconfitta dei Turchi a Lepanto, la torre, come molte altre, perse di importanza e fu abbandonata. 

Oggi la Torre Capo di Conca è l’unica torre agibile rimasta di proprietà pubblica ed è l’orgoglio del popolo di Conca dei Marini, che ricorda il coraggio e la fierezza dei suoi avi.