venerdì 17 giugno 2016

Sulla rotta dei Saraceni: La Torre Crestarella. – A cura di Anna Cozzolino -

Navigando lungo la costiera amalfitana la prima sensazione che si prova è lo stupore. Le rocce, a strapiombo sul mare limpido ed azzurro, ricche di vegetazione, di piccole spiaggette di sabbia dorata, insenature con grotte dalle acque profonde e ghiacciate. Alzando lo sguardo e scrutando tra le rocce ecco che scopriamo  le antiche sentinelle del mare, le torri di avvistamento anti-pirata, che sembrano quasi guardarci e proteggerci. Arrivano i pirati e le cittadine si difendono come possono. 

Tra una torre all’altra si lanciano segnali, si accumulano le pietre, mentre gli uomini si preparano all’attacco, le donne scappano sulle colline con gli anziani e i bambini. Tra le stradine degli antichi borghi echeggiano urla che avvisano l’arrivo dei Saraceni. Partendo dal porto di Salerno navighiamo verso Vietri sul Mare, ci accoglie l’antica torre della “Crestarella così chiamata perché, come una vanitosa sirena, si specchia nel mare cristallino. Quasi di fronte l’antico maniero affianchiamo due grossi faraglioni. Sono “I due fratelli”. Leggenda vuole che i due scogli ricordano il sacrificio di due pastorelli, appunto fratelli, che per salvare il loro armento precipitarono in mare e morirono annegati. Il buon Dio li trasformò in scogli per farli ricordare per sempre. Superati i faraglioni scopriamo la bella spiaggia della Marina vietrese. Sabbia dorata e soffice. Vietri sul Mare è ricca di storia con reperti storici risalenti all’epoca romana. Fiore all’occhiello è la sua pregiata ceramica ammirata in tutto il mondo.