domenica 26 giugno 2016

La saga dei saraghi: un romano, un messinese e un napoletano A cura di Giuseppe Volpe

Per uno strano gioco delle correnti marine del Tirreno, tre saraghi s’incontrano nel golfo di Napoli. Uno arriva dal litorale ostiense, un altro dallo stretto che fu detto di Scilla e Cariddi (e di cui si favoleggia di un fantasmagorico ponte…) e l’ultimo, che in verità non viene da nessuna parte perché già si trova sul posto beatamente tranquillo in un suo dolce far niente, è un napoletano. Appena s’incrociano, il primo si da’ delle arie: “Aò, burini, io arrivo dal nord, sò più signore de voi!” Gli replica il secondo: “Che dicisti? Io song lu meglio. ‘A Sicilia è l’isola chiù grande de lu Mediterraneo!” Il sarago napoletano, con il suo intervento, intende prendere le distanze dai due, nel mentre replica: “Ma vuje, site venuti ‘o vanno mannate?” Morale. L’importante non è da dove si salpa, ma come si approda.