lunedì 30 maggio 2016

Le Favole di Fondalicampania:IL POLPO E LA POLPESSA

Ad un polpo piaceva una polpessa. Gli piaceva il suo essere flessuosa, le sue movenze morbide ed eleganti, i colori cangianti del suo corpo, quelle graziose ventose disseminate sotto i tentacoli. Gli piaceva perfino quel suo mimetizzarsi fra gli scogli, confondersi fra gli stessi, per poi riservare solo a lui i suoi bellissimi occhi neri. Prese a corteggiarla così assiduamente che ella cedette alle sue insistenze e un giorno, trascinati da una dolce e tiepida corrente, se ne andarono insieme lungo la scogliera, alla ricerca di un posto tranquillo ove… dialogare e conoscersi meglio.
Ma durante la “conversazione” il polpo notò che i colori della polpessa cambiavano di continuo. Allora, le disse con fare preoccupato:

“Ma che re, neh? Tu cagn’ spisso ‘e carattere comme ‘e culure ra pelle?”

La polpessa, un po’ indispettita, non gradì e così replicò:

“E’ chello che ije stav’ pe dicere a tte!”


Morale. Siamo sempre pronti a trovare negli altri dei difetti, però tacciamo tranquillamente dei nostri.  

a cura di Giuseppe Volpe