lunedì 18 aprile 2016

Le favole di Fondalicampania.E le stelle stanno a guardare

In un fondale del Cilento è tutto un pullulare di situazioni. Granchi sugli scogli che cercano cibo fra le alghe. Meduse che procedono sinuose. Polpi maestosi che aprono e chiudono i tentacoli. Gruppi di neri guarracini che guizzano veloci. Spigole affamate che perlustrano il fondale. Perfino i gasteropodi che escono dai carapaci. Insomma, tutto si muove: alghe, posidonia, tutto. Solo le stelle marine sono ferme. Ce ne sono tre o quattro rannicchiate sulla parete rocciosa ed altrettante semisommerse dalla sabbia. La cosa colpisce l’attenzione di un’orata, che decide di rimproverarle:

“Ma nun ve mettite scuorn’? Tutt’ quant’ fatican’ e vuje nun facit’ nient’?”
Tutte le stelle risposero in coro: “Nuje ‘nce facimmo ‘e fatt’ nuost’!”
“Ah sì? E ca si tutt’ quant’ si facessero ‘e fatt’ llor, ferness’ ‘o munn’!”
E le stelle sempre più dispettose: “E a nuje ch’ ‘nce n’import?”


Morale. Il degrado a cui assistiamo dipende dal fatto che guardiamo il disastro che si sta compiendo sotto i nostri occhi e non interveniamo.