giovedì 14 aprile 2016

Il vicino…di ombrellone! – A cura di Anna Cozzolino

Teglie di lasagne sfornate sul lungomare, bambini urlanti a qualunque ora del giorno, canzoni neomelodiche a tutto volume. No, grazie! Sembra che ormai l’estate sia alle porte e chi parte per il mare dovrebbe mettere nella valigia anche un breve e semplice decalogo del bon ton da spiaggia, che favorisca la civile convivenza e soprattutto il rispetto degli altri.
Vediamo insieme queste 8 semplici regole:
  1. LA QUIETE.  Vacanza è riposo, relax. Oltre alla propria quiete, andrebbe garantita anche quella dei nostri vicini, anche quelli di ombrellone! Musica bassa e possibilmente usando cuffie o auricolari, telefonate a voce moderata, bambini che giocano senza sbraitare e senza alzare polveroni di sabbia sono imperativi imprescindibili.
  2. LA PULIZIA. Questa regola è universale, ma va rafforzata quando si frequentano ambienti naturali che hanno la loro ragione di vita nella bellezza e nell’essere incontaminati. Bisogna lasciare il posto nelle stesse condizioni in cui lo si è trovato: non si abbandonano sacchetti, cartacce e nemmeno i mozziconi di sigaretta. E anche raccogliere qualche bottiglia lasciata dall’incivile che è passato prima di voi, non vi farà certo male.
  3. IN SPIAGGIA. Spiaggia libera non vuol dire priva di regole. Rispettate le distanze da chi è arrivato prima di voi per evitare l’effetto sardine, cercate di non sollevare tempeste di spiaggia quando camminate o sbattete gli asciugamano, non cospargete di creme spray i vostri vicini.
  4. A PRANZO. Mangiare all’aperto ha delle regole basilari: non potete pretendere di trasferire la vostra cucina o quella di un ristorante in riva al mare, né tanto meno trasformare la spiaggia in una griglieria. Non accedete fuochi (se non sono presenti aree attrezzate) e concedetevi cibi semplici, monoporzione che non vi impegnino troppo nei preparativi e che non comportino un uso sproporzionato di piatti, bicchieri e posate di plastica.
  5. IN ACQUA. State molto al largo con acquascooter e motoscafi e fate attenzione alle boe, basta un po’ di buon senso! Non monopolizzate l’acqua bassa per partite di pallanuoto o altro: per praticare gli sport da spiaggia ci sono ormai ovunque strutture attrezzate.
  6. GLI ANIMALI. Usate museruola, guinzaglio e soprattutto raccogliete i loro bisogni. L’educazione non è dei cani, è dei padroni. E rispettate i divieti scelti dalle Amministrazioni locali.
  7. LA FAUNA E LA FLORA. Rispettate la fauna e la flora marina e terrestre. Limitate l'inquinamento acustico, motori accesi a lungo, schiamazzi, stereo e radio accese: oltre a infastidire i vicini d'ombrellone, disturberanno gli uccelli nelle vicinanze dei litorali. Non catturate gli organismi marini che vivono sulle rocce, come granchi e molluschi bivalvi, né cavallucci e stelle marine. Ricordatevi che la pesca subacquea è vietata a distanze minori di 500 metri dalle spiagge dove siano presenti bagnati, e se siete pescatori dilettanti ricordatevi di ributtare in mare i piccoli pesci pescati (potreste comunque trovare altri passatempi più sostenibili e rispettosi della fauna acquatica, come lo snorkeling).
  8. FATEVI SENTIRE. E non parliamo di maleducazione da spiaggia: se osservate in un altro bagnante un comportamento che vi sembra scorretto o dannoso dal punto di vista ecologico, fateglielo educatamente notare. Se il malcapitato saprà cogliere il vostro garbato e ironico rimprovero, vi sarete fatti un amico in più!
E comunque, la buona educazione è contagiosa!