lunedì 11 aprile 2016

IL PESCATORE… E IL PODISTA – A cura di Giuseppe Volpe

 
   (Faber perdonerà…)

All’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un corridore
pieno di affanno e di sudore
era davvero un buon podista
con il berretto bene in vista.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
e si guardò stupito intorno
vide il podista un po’ affannato
che accanto a lui si era fermato.

Dimmi ragazzo chiese il vecchio
come guardasse in uno specchio
dimmi perché tu corri tanto
e mentre parli siedimi accanto.

Dopo il lavoro sento il bisogno
di vivere come in un bel sogno
corro per stare nella natura
corro fin quando il fiato dura.

Anch’io faccio un po’ lo stesso
dopo il lavoro lo faccio spesso
vengo qui a stare vicino al mare
così mi sembra di sognare.

Stettero insieme le due persone
stettero sotto all’ombrellone
zitti e attenti ad ascoltare
quello che a loro diceva il mare.

All’ombra dell’ultimo sole
le due persone non son più sole
e a tutti e due sui loro visi

ci son due splendidi sorrisi.