giovedì 7 aprile 2016

Grindadráp: quando l’Europa uccide. A cura di Anna Cozzolino


Ogni anno, da secoli, nelle isole Faroe - arcipelago nell'Oceano Atlantico, nazione costitutiva del Regno di Danimarca - vengono uccise intere famiglie di balene in uno spettacolo tradizionale crudele e sanguinario. 
Gli abitanti dell’isola spingono gli animali nelle insenature della costa e questi, trovandosi incastrati, raggiungono la spiaggia. Altre volte sono gli uomini, mediante un uncino, a trascinarli fino alla riva. Qui, comunque vi arrivino, vengono uccisi, sotto gli occhi di tanti spettatori, bambini inclusi.
Questa "pesca" è chiamata "Grindadráp", parola faroese tradotta come “caccia alle balene”, ma che in realtà significa proprio "mattanza": gli animali - che per la precisione sono globicefali, una particolare specie di cetacei molti simili ai delfini, classificati come "rigorosamente protetti" dalla Convenzione per la Conservazione della natura e degli habitat naturali - vengono accerchiati e poi letteralmente sgozzati con arpioni e lame affilate. 
Qui di seguito il link del servizio de “le Iene” sull’argomento. 

(ATTENZIONE: CONTIENE IMMAGINI MOLTO FORTI )