giovedì 21 gennaio 2016

Arte presepiale ad Ercolano, ecco il borgo marinaro di Salvatore Gaita

Il 2015 è ormai alle spalle, comincia un nuovo anno ma,  non puo' esistere un futuro fortunato se si trascura quanto di buono la vita ci ha insegnato nel passato e fra le pieghe della quotidianità prendono forma ricordi legati alle esperienze vissute, figlie di una complessa rete di credenze e tradizioni popolari, esse rappresentano le fondamenta della nostra cultura, sulla quale costruire il nostro percorso di vita.

La tradizione Partenopea ricorre spesso a forme d' arte che esaltano spaccati di vita quotidiana,  l'arte presepiale ad esempio, è la ricostruzione della nascita di Gesù, ma per i Napoletani rappresenta il modo di raccontare  la storia di una popolo che ha radici antiche,  scorci di un vissuto immaginario, appartenente al passato ma fortemente legato al presente.
Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di visitare il Presepe di Salvatore Gaita, appassionato  di questa nobile arte.
Ogni anno Salvatore crea presepi con un tema specifico , quest'anno ha immaginato di rappresentare la natività ambientata in un pittoresco borgo marinaro. 
Le reti da pesca stese ad asciugare, le case dei pescatori, un vecchio faro in lontananza che indica la via del ritorno ai marinai e poi ancora pescivendoli e maestri d'ascia in piena attività lavorativa, lo sguardo del visitatore si lascia cullare dalle onde del mare e sembra quasi di udire le voci dei portuali echeggiare fra colori e profumi tipici delle nostre coste Campane.
La visita al Presepe di Salvatore Gaita è stata una bella esperienza, la storia esalta l'esistenza di un forte legame fra il mare e il popolo partenopeo, sottolineando che vale la pena ripristinare il giusto rapporto con questa preziosa risorsa. L'associazione Fondalicampania ringrazia la disponibilità dell'artista Salvatore Gaita.
Ecco alcune foto: