giovedì 2 luglio 2015

Lo Squalo Toro (Carcharias taurus). di Martina Di Vincenzo

Lo Squalo Toro è uno squalo appartenente all'ordine dei Lamniformi, ma a differenza dello Squalo Bianco, fa parte della famiglia degli Odontaspididae (letteralmente “dei denti del serpente”, per la caratteristica forma dei denti della specie). Nonostante l'aspetto feroce, lo Squalo Toro (Carcharias taurus) è un animale relativamente placido (facilmente allevabile anche negli acquari). Possiede una notevole stazza e denti affilati che spuntano dalla bocca in tutte le direzioni; ciononostante è una specie docile e non aggressiva, che attacca l'uomo solo se provocato.


 Il dorso dello Squalo Toro, punteggiato di macchie color ruggine, è grigio-marrone, e degrada verso il bianco sul ventre. Ha il muso corto e appiattito e una caratteristica coda oblunga il cui lobo superiore, scanalato, è notevolmente più lungo di quello inferiore. La loro lunghezza può variare dai 2 ai 3,2 metri. Amano le acque costiere, e viene avvistato piuttosto di frequente mentre solca il fondale marino nelle zone balneabili, in prossimità della riva. Gli Squali Toro vivono nelle acque calde o temperate di tutti gli oceani, fatta eccezione per l'Oceano Pacifico orientale. È l’unico squalo che tende a emergere in superficie per immagazzinare l’aria nello stomaco, così da regolare l'assetto in acqua, dove riesce a rimanere pressoché immobile. È un predatore vorace, che caccia preferibilmente di notte a ridosso dei fondali. Ghiotto di piccoli pesci, non disdegna però né crostacei né calamari. A volte gli Squali Toro cacciano in gruppo e sono stati visti attaccare addirittura reti da pesca piene. Sebbene questa specie sia ampiamente diffusa e solo raramente pescata a scopi alimentari, ha uno dei più bassi tassi riproduttivi tra tutti gli squali. La maturità sessuale viene raggiunta dai maschi a 4-5 anni di età (ad una lunghezza di circa 2 m), mentre dalle femmine a circa 6 anni (ad una lunghezza di circa 2,20 m). Lo sviluppo embrionale è di tipo ovoviviparo, è presente il fenomeno di cannibalismo intrauterino (gli embrioni fecondati nelle prime due camere uterine si nutrono di quelli delle altre camere) e vengono dati alla luce solo 1 o 2 piccoli per volta. Spesso viene confuso con lo Squalo Leuca, accusato di attacchi provocati da quest'ultimo e fatto oggetto di caccia a scopo “vendicativo”. Questi due fattori (il basso tasso di riproduzione e la caccia insensata) ne hanno determinato un fortissimo calo numerico, per questo lo Squalo Toro è stato inserito nel Red Data Book dello IUCN nella lista delle specie vulnerabili e come tali protette in buona parte del loro habitat.
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