giovedì 23 luglio 2015

Il Gattuccio (Scyliorhinus canicula) di Martina Di Vincenzo

Il Gattuccio è uno squalo appartenente alla Famiglia degli Scyliorhinidae. Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo (dall'Adriatico allo Stretto di Gibilterra, nonché nel Mar Egeo) e lungo le coste atlantiche dalla Guinea fino al Mare del Nord e al Mar Baltico, lungo le coste scdandinave. Si segnala la sua presenza anche nel Mar Nero, benché in Crimea non si peschi un gattuccio dal 1937. Abita fondali sassosi, sabbiosi e corallini, specie se ricchi di gorgonie (Paramuricea clavata o Eunicella cavolinii, sui rami delle quali il Gattuccio “attacca” le proprie uova). Frequenta acque basse e medio-profonde, essendo riscontrabile la sua presenza da 10 a 400 metri di profondità.


 Il corpo è allungato e poco compresso ai lati, con testa appuntita, occhi dal taglio allungato e lungo peduncolo caudale. Le pinne dorsali (pressoché uguali) sono arretrate, la prima è dietro la ventrale, la seconda dietro l'anale; la coda è formata da due lobi, quello superiore più sviluppato dell'inferiore. Presenta 5 fessure branchiali laterali.
La livrea presenta fondo beige puntinato di bruno e giallastro, ma presenta macchie più fitte e minute. Il Gattuccio è una specie ovipara: la femmina, dopo essere stata fecondata dal maschio, depone tra i rami delle gorgonie alcuni astucci ovarici dalla forma tipica (i borsellini della sirena) dove l'embrione si sviluppa autonomamente. È una specie ampiamente pescata e commercializzata in tutta Europa; in Italia è apprezzato soprattutto lungo le coste adriatiche. Si pesca con le reti a strascico e i palamiti. É spesso ospite in acquari pubblici o privati.

Nel Red Data Book dell'IUCN è considerato tra le specie a Rischio Minimo.
 di Martina Di Vincenzo                                                                                                                 


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